Domenica, 12 Luglio 2020

    Trecento reperti del Museo sulle pensiline dell’Amat

    By Alessandra Macchitella Gennaio 03, 2020

    Scoprire circa 300 reperti del MArTA aspettando il bus. La città sarà “invasa” dall’archeologia grazie al progetto “Sulla linea..della storia”, un accordo operativo tra il Museo archeologico nazionale di Taranto, il Comune di Taranto - direzione urbanistica e mobilità e l’Amat. Questa mattina, venerdì 3 gennaio, si è svolta la presentazione nella sala incontri del museo alla presenza della direttrice del MArTA Eva Degl’Innocenti, dell’assessore all’urbanistica, mobilità e accessibilità urbana del Comune di Taranto Augusto Ressa e della presidente dell’Amat Giorgia Gira.

    Il primo pannello in Città vecchia

    Il progetto prevede entro fine anno la collocazione da parte di Amat di circa 150 nuove pensiline in tutta la città, dove saranno apposte immagini dei reperti custoditi nel MArTA. I pannelli con le riproduzioni fotografiche corredate di didascalia saranno sostituite ogni 6 mesi, garantendo in un anno la visibilità per circa 300 reperti. Il primo pannello è stato già posizionato nell’area di sosta di via Garibaldi, in Città vecchia, con l’immagine del celebre orecchino a navicella.
    “Iniziamo simbolicamente dalla Città vecchia - ha dichiarato Degl’Innocenti - .Le gigantografie diffuse rafforzeranno il rapporto tra città e Museo, vogliamo che la comunità tarantina acquisisca consapevolezza delle sue radici, incoraggiandola a conoscere il patrimonio. Il nostro obiettivo è un museo diffuso e itinerante nel territorio”.
    In cantiere anche una card che metterà in rete i principali musei tarantini e le attrazioni, con scontistiche per mezzi pubblici e parcheggi.

    Un’iniziativa sociale

    “Porteremo a spasso per la città i reperti del MArTA - ha aggiunto l’assessore Ressa - diffondendo bellezza e creando un concetto di comunità, l’iniziativa ha un ruolo sociale. Le pensiline hanno anche pannelli trasparenti per includere il paesaggio. Se dovessero arrivare atti di vandalismo saremo pronti a sostituirle”.
    Presente all’incontro anche Giorgia Gira, presidente dell’Amat, che ha concluso: “Ogni pensilina ha tre bidoni per la raccolta differenziata e un posacenere, per riabituare l’utente al rispetto del bene comune. Abbiamo tutti voglia di far rinascere la città partendo dalle piccole cose”.

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