Venerdì, 24 Gennaio 2020

    Porto di Taranto. Borraccino: “Preoccupato per 500 lavoratori”

    “Esprimo la mia preoccupazione e quella del Governo regionale per la mancata proroga delle attività dell’agenzia per la somministrazione del lavoro e per la riqualificazione dei lavoratori del porto di Taranto, denominata Taranto Port Workers Agency”. A dichiararlo è l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Mino Borraccino, il quale ha inviato una lettera al ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, e al ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, per richiedere un intervento immediato dell’esecutivo.

    500 lavoratori a rischio

    “Come noto, infatti, l’attività di questa agenzia era in scadenza alla data del 31 dicembre scorso ma l’annunciata proroga non è stata disposta dal Decreto Legge 30 dicembre 2019, n. 163 (cosiddetto “Decreto Milleproroghe”), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre u.s. Questa circostanza mi ha indotto a scrivere tempestivamente ai responsabili dei due dicasteri competenti per sollecitare un rapido intervento, al fine soprattutto di garantire le prospettive occupazionali di circa 500 lavoratori attualmente in carico all’agenzia TPWA – aggiunge Borraccino -, il cui scopo è quello di sostenere l’occupazione e accompagnare il processo di riconversione industriale dell’infrastruttura portuale di Taranto (analogamente a quanto previsto anche per i porti di Gioia Tauro e Cagliari) che, al momento, sta attraversando una delicata fase di transizione con la recente concessione del molo polisettoriale alla compagnia turca Yilport Holding.
    Sulla medesima questione avevo già sollecitato, nel giugno scorso, l’allora ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, evidenziando la necessità e l’urgenza di prorogare l’attività della “Taranto Port Workers Agency S.r.l.” – prosegue l’assessore regionale - onde evitare ricadute estremamente negative sotto il profilo sociale e occupazionale su un territorio già gravemente colpito dalle ben note vicende legate al futuro del polo siderurgico ex Ilva”.

    Richiesta una proroga di almeno due anni

    “Comprendo benissimo, ora, la preoccupazione che serpeggia tra addetti e lavoratori portuali che rischiano di veder pregiudicate le loro prospettive occupazionali e, proprio per questo, ho sollecitato il Governo nazionale affinché intervenga in sede di conversione del predetto “Decreto Milleproroghe” o nell’annunciato “Decreto Taranto” di imminente pubblicazione, al fine di prorogare per almeno 24 mesi l’attività dell’agenzia, tutelando in tal modo i 500 lavoratori coinvolti e le loro famiglie che stanno vivendo ore di angoscia per il loro futuro”.

    Mancata proroga dell’integrazione salariale straordinaria per le imprese

    “Nella medesima comunicazione inviata ai ministri Patuanelli e Catalfo, inoltre, ho evidenziato un’altra seria questione e cioè la mancata proroga dell’integrazione salariale straordinaria per le imprese operanti in aree di crisi industriale complessa, introdotta, per gli anni 2016 e 2017, dall’art. 44, comma 11 bis, del D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 148, e successivamente prorogata dallo Stato per gli anni 2018 e 2019. Si tratta di una misura che – dichiara Borraccino -, nell’area di crisi industriale di Taranto, interessa una platea di circa 2.300 lavoratori, molti dei quali dipendenti ex Ilva, che attendono con ansia un sostegno concreto in un momento di particolare complessità e incertezza sul loro futuro occupazionale.
    Anche su questo aspetto ho auspicato, nel pieno rispetto del principio di leale collaborazione tra diversi livelli di governo, un tempestivo intervento da parte dell’esecutivo nazionale per fornire a tanti lavoratori e alle loro famiglie risposte concrete e non più rinviabili. Confido in una risposta positiva già nei prossimi giorni e assicuro tutto il mio impegno – conclude l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia - nel continuare a seguire con la massima attenzione queste due questioni di vitale importanza per la crescita e lo sviluppo del territorio e per la tutela dei tanti lavoratori coinvolti”.

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