Sabato, 08 Agosto 2020

    A.Mittal, prorogata la cassa integrazione per 8.173 lavoratori. Le reazioni dei sindacati

    ArcelorMittal ha annunciato ai sindacati che ricorrerà ad altre cinque settimane di cassa integrazione, a partire dal primo giugno, con causale Covid.

    Questa decisione interesserà sempre 8.173 lavoratori, come già successo dallo scorso mese di marzo, di cui 5.626 operai e 1.677 impiegati. Nella giornata di domani, giovedì 28 maggio, l’azienda siderurgica avrà un confronto diretto con le organizzazioni sindacali per fare il punto della situazione.

    Fim Cisl: “Attendiamo passi concreti”

    Il segretario aggiunto della Fim Cisl Taranto - Brindisi, Biagio Prisciano, ha dichiarato alla nostra redazione che “nell’incontro di domani verificheremo tutte le condizioni e prenderemo in esame vari aspetti, come ad esempio le rotazioni e la gestione equa della cassa integrazione. C’è inoltre bisogno che si studi un sistema che possa dare sostegno ai lavoratori, visto che hanno massimali al 60% e con i soldi della cassa non riescono ad arrivare a fine mese. Ci aspettiamo passi concreti di ArcelorMittal, affinché faccia ripartire gli impianti e riprenda i lavori di ambientalizzazione, attualmente sospesi. Ripeto, mi auguro si possa voltare subito pagina: capiamo i problemi legati al coronavirus e alla crisi del mercato dell’acciaio, ma un’azienda non può rilanciarsi con la cassa integrazione”.

    Uilm: “Dimezzare numero cassintegrati e sostenere i lavoratori”

    Il segretario provinciale della Uilm ionica non si ritiene “sorpreso dalla decisione di ArcelorMittal di ricorrere ancora alla cassa integrazione, ne prendiamo atto. L’amministratore delegato Morselli ha finora espresso buoni propositi, ma vedremo se ci saranno realmente atti concreti. Vorremmo almeno il dimezzamento del numero di cassintegrati e un sostentamento per i lavoratori, tenuto conto che la cassa integrazione è pari a 900 euro e non si riescono quindi a fronteggiare tutte le incombenze familiari. Ho dei dubbi che ci sarà concretezza, ma proveremo ugualmente a convincere l’azienda”.

    Fiom Cgil: “Aprire una discussione sul post-cassa integrazione”

    Il segretario provinciale della Fiom Cgil Taranto, Francesco Brigati, chiederà nell’incontro di domani “la riduzione del numero di lavoratori in cassa integrazione. Inoltre, sarà fondamentale aprire una discussione su ciò che accadrà dopo queste cinque settimane. E’ giusto fare un quadro generale della situazione, anche perché fino a questo momento c’è stato poco dialogo con ArcelorMittal che ci comunica decisioni già prese unilateralmente”.

     

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