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Taranto in calessino, il suggestivo tour turistico a bordo di un mezzo speciale

By F. Calderone Giugno 28, 2020

Da alcuni anni i turisti e anche semplici cittadini tarantini hanno la possibilità di effettuare un tour davvero speciale a bordo di un calessino. Dopo essersi fermata in primavera a causa dell’emergenza coronavirus, adesso l’impresa turistica si sta riprendendo a pieno regime per l’importante stagione estiva.

Noi di “Cronache Tarantine” abbiamo voluto approfondire questo progetto ed abbiamo ascoltato uno degli ideatori dello stesso, Giovanni Cianciaruso.

Quando e come è nata l’iniziativa?

“Siamo partiti nell’aprile 2017 ed inizialmente eravamo diversi soci. Tutto nacque praticamente per gioco, prendendo parte ad un corso e partecipando ad un bando di Programma Sviluppo. Da semplici receptionist di un hotel della città vecchia abbiamo dato vita a questa idea di Taranto in calessino. In un primo momento non era prevista alcuna licenza per operare, a differenza di oggi, e partimmo come associazione di promozione sociale. Pian piano abbiamo riscosso un grande successo e siamo stati apprezzati dalla popolazione. Era giusto puntare su questa iniziativa particolare perché Taranto deve essere una città aperta al turismo”.

Come è strutturato il tour turistico?

“C’è ad esempio il tour Falanto. Si parte dal Castello Aragonese, si passa due volte sul Ponte Girevole fino ad arrivare a Piazza Ebalia. Successivamente si va al MArTA e in città vecchia. Facciamo ammirare il Mar Piccolo e raccontiamo le sue peculiarità, ci soffermiamo sulla Marina, sulla presenza dei citri e sull’Arsenale. Poi portiamo i turisti al suggestivo mercato del pesce, dove la gente è ammaliata dai frutti di mare. Passiamo per via Garibaldi e via Cariati fino a giungere a Piazza Fontana. Facciamo visitare la chiesa di San Domenico, il Duomo e riprendiamo il percorso fino alla piazzetta di San Francesco. Il turista può scegliere tra due possibilità per concludere il tour: infatti può scendere nei pressi del museo archeologico nazionale o del Castello Aragonese”.

Che risultati si aspetta questa estate?

“Avremmo dovuto ripartire il primo marzo, ma siamo stati stoppati dalla pandemia. Fortunatamente non abbiamo avuto grosse perdite perché normalmente lavoriamo maggiormente in estate. Inoltre, proponiamo anche un altro tour Circummarpiccolo, avendo anche un accordo con il Relais Histò. Complessivamente siamo soddisfatti dei risultati perché siamo partiti con un calessino ed ora abbiamo 4 mezzi. L’anno scorso abbiamo fatto 1000 tour, anche se quest’anno non sarà facile ripetersi. Da luglio ci aspettiamo comunque maggiori presenze”.

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