Sabato, 19 Settembre 2020

    A.Mittal, sciopero di 24 ore nel reparto Pla. Sindacati: “Con l’azienda non c’è dialogo”

    Sciopero di 24 ore nel reparto Produzione Lamiere (Pla) di ArcelorMittal. Nella giornata di oggi, venerdì 4 settembre, i lavoratori incrociano le braccia a causa delle modifiche apportate unilateralmente dall’azienda siderurgica sull’organico tecnologico.

    Lunedì 7 settembre si fermeranno, sempre per 24 ore, gli operai del Laminatoio a Freddo (Laf). In tutto lo stabilimento di Taranto è proclamato lo stato di agitazione.

    Uilm: “Mittal rifiuta il dialogo. Prossimo passo sciopero di tutto lo stabilimento”

    “I rapporti con l’azienda sono ormai nulli. Ieri abbiamo partecipato ad un incontro con l’azienda per le procedure di raffreddamento, ma Mittal si è completamente chiusa, rifiutando di dialogare. Lo sciopero di oggi – dichiara il segretario provinciale Antonio Talò - è per la riduzione dell’organico ed è la prima nostra risposta; con questa azienda bisogna necessariamente alzare il livello di scontro. Restano anche problemi legati alla sicurezza per la mancanza di manutenzione e questa situazione ci preoccupa.

    Il prossimo passo sarà sicuramente l’astensione lavorativa di tutto lo stabilimento con mobilitazione degli operai. La situazione è ormai insostenibile, ci sono più di 4 mila persone in cassa integrazione a 900 euro al mese. Il Governo deve darsi una mossa e aprire subito un tavolo di discussione; si parla di nuova Ilva, ma le cose non vanno solamente annunciate, bisogna sedersi e discuterne”.

    Fiom Cgil: “Azienda non credibile, relazioni industriali assenti”

    “L’adesione allo sciopero di oggi è importante, gli operai sono stanchi. Ci sono stati 3 incontri con ArcelorMittal – dichiara Francesco Brigati - e non sono stati fatti passi in avanti. Le relazioni industriali sono assenti, questa azienda non è più credibile. In seguito ci ha comunicato la fermata di Pla/2 prevista per la prossima settimana e questa decisione non ci era stata annunciata durante le riunioni. Questa scelta ha provocato un’ulteriore rottura. Sicuramente metteremo in campo altre mobilitazioni e presenteremo una relazione sull’uso improprio della cassa integrazione. Il Governo deve porre fine a tutto ciò”.

    Fim Cisl: “Mittal pensa solo a tagli ed esuberi. Governo non concreto”

    “Mittal ha un’idea impropria di fare impresa e ci sono tanti problemi, tante criticità da dover affrontare, invece pensa esclusivamente a tagli ed esuberi. Dal canto suo il Governo è assente – aggiunge il segretario generale aggiunto Biagio Prisciano -, oltre ai soliti slogan e annunci non c’è nulla di concreto. Taranto merita ben altro”.

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