Domenica, 24 Gennaio 2021

    Mittal, sindacati: “Chiediamo incontro urgente col Governo su integrazione su cassa integrazione Ilva in AS” In evidenza

    Le segreterie di Fim, Fiom e Uilm hanno chiesto un incontro urgente al premier Giuseppe Conte, al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e al ministro del Lavoro Nunzia Catalfo “sul rifinanziamento dell’integrazione sulla cassa integrazione per i lavoratori di Ilva in Amministrazione Straordinaria”.

    “Vogliamo massima chiarezza sulla messa in sicurezza del reddito dei lavoratori”

    “Ciò si rende necessario per scongiurare possibili ritardi, in quanto ad oggi, da verifiche effettuate con la società Ilva in Amministrazione straordinaria, non vi è traccia alcuna del provvedimento di integrazione salariale, risultando non rilevabile dai contenuti del decreto Milleproroghe. La presente si rende imprescindibile anche e soprattutto a fronte delle rassicurazioni ricevute durante la videoconferenza di giorno 22 dicembre da parte dei ministri in indirizzo. Invero, rassicurazioni sono giunte nei giorni seguenti, anche dal sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Senatore Turco. E’ necessaria – hanno proseguito le sigle sindacali - la massima chiarezza e rispetto agli impegni assunti, facendo seguito alle rassicurazioni fornite dal fronte istituzionale, in ordine alla messa in sicurezza del reddito dei lavoratori per l’intero anno 2021, nondimeno l’imprescindibile prosecuzione del trattamento di integrazione per non subire ritardi”.

     

    “Costretti alla mobilitazione in caso di mancate risposte”

    “A tal riguardo, è opportuno un sollecito intervento del Governo per affermare gli impegni assunti e scongiurare, in assenza di nuovi provvedimenti entro il 31 gennaio possibili ed incomprensibili ritardi che vedrebbero paradossalmente l’erogazione del beneficio da parte di Ilva in favore dei lavoratori, non prima del mese di marzo. Ribadiamo altresì che le retribuzioni di questi lavoratori, già pesantemente falcidiate, non possono e non devono subire ritardi come quelli relativi al mese di febbraio 2020 per effetto della conversione del decreto Milleproroghe. Nostro malgrado – hanno concluso Fim, Fiom e Uilm -, ove non si giungesse ad una rapida definizione delle ragioni di cui alla presente, saremo costretti a mobilitarci a sostegno di questo bacino di lavoratori”.

    USB: “Se il problema non sarà risolto, manifesteremo il 25 gennaio a Roma”

    “Al momento non vi è traccia alcuna dell’emendamento sulla integrazione salariale per i dipendenti ex Ilva in AS. Questo significa che potrebbe essere inserito nel momento in cui il Milleproroghe verrà convertito in legge. Tradotto in termini pratici: i lavoratori, che ora possono contare solo sulla cassa integrazione, dovranno perdere certamente l’integrazione per un altro mese. Se le cose andranno come immaginiamo, annunciamo sin da subito l’intenzione di mettere in piedi una manifestazione di protesta con presidio permanente, il 25 gennaio sotto la sede del Ministero dello Sviluppo economico a partire dalle 9.00. Si tratta di una delle tante questioni che ruotano attorno allo stabilimento siderurgico di Taranto e sulla quale abbiamo richiamato tantissime volte l’attenzione del Governo. Di fronte all’immobilismo e alla indifferenza ora non possiamo che considerare azioni di protesta energiche”.

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