Lunedì, 19 Aprile 2021

    Aree della Difesa, ok da Roma. Si lavora alle convenzioni In evidenza

    È tornata a riunirsi la conferenza di servizi in remoto tra Comune di Taranto, Ministero della Difesa e Marina Militare Italiana, per affrontare il nodo della devoluzione alla collettività di importanti porzioni di territorio non più funzionali agli interessi militari.

    L’iniziativa, nata dall’esigenza dell’amministrazione Melucci di completare il quadro del suo progetto di transizione urbanistica, aveva già registrato una prima fase durante la quale l’ente aveva presentato alle istituzioni coinvolte i progetti di riqualificazione di diverse aree oggi utilizzate dalla Marina.

    Con la riunione tenuta nei giorni scorsi, sono state individuate le ipotesi di devoluzione per ogni area e immobile, che contemplano gli istituti della cessione, del co-uso, della permuta e della concessione.


    «C’è massima sintonia con i vertici della Difesa e della Marina – le parole del sindaco – in piena continuità con quanto già realizzato nei mesi scorsi. Dopo questo passaggio, coinvolgeremo anche la Soprintendenza, il Demanio, l’Autorità Portuale, in modo tale da poter stilare uno schema di convenzione che tenga insieme le esigenze comuni e la necessità di avere un raccordo con i progetti del Contratto Istituzionale di Sviluppo».


    Nello specifico, l’ipotesi sulla quale la Difesa ha espresso il suo via libera prevede:

    la concessione con permuta per i bastioni (ex magazzini) del Canale Navigabile, che saranno utilizzati come galleria espositiva;

    la concessione parziale di tutte le aree verdi all’interno dell’Arsenale per realizzare, secondo il progetto proposto dall'assessore all’Urbanistica Ubaldo Occhinegro, un ininterrotto percorso ciclo/pedonale immerso nel verde che parte da Villa Peripato, attraversa i giardini del Capacelatro (che saranno resi fruibili ai cittadini) e arriva ai Baraccamenti Cattolica, anche aprendo nuovi varchi nel muro di cinta dell'Arsenale in accordo con Marina e Soprintendenza, per realizzare un altro tratto della più ampia “Green Belt”;

    la concessione degli impianti sportivi di via Cugini, che saranno implementati nell'ottica dei Giochi del Mediterraneo;

    la cessione delle aree di via Acton (per la realizzazione dell’hub trasportistico delle BRT), di Torre d’Ayala, delle aree di San Vito (per la realizzazione del parco Mar Grande) e di tutte le aree minori;

    la concessione dell’isola di San Paolo.

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