Aeroporto, Conti (Taranto, Voglia di Volare): «si faccia squadra per il rilancio del voli di linea» In evidenza

Mercoledì, 01 Ottobre 2014 00:00

Alfredo Conti presidente del Movimento “Taranto, Voglia di Volare” invoca a gran voce la necessità di fare sistema con politici ed imprenditori ionici per far attivare i voli passeggeri di linea da e per l'aeroporto Marcello Arlotta di Grottaglie.

«Penso sia arrivato il momento di concretizzare l’attività pluriennale e lo sforzo compiuto da parte del nostro Movimento e di tutte le associazioni che hanno aderito al riconoscimento della causa dell’aeroporto di Taranto – Grottaglie, per raggiungere finalmente questo importante obiettivo». 

Queste il suo intervento che prosegue.
«È la prova di maturità dei nostri rappresentanti politici e della classe imprenditoriale jonica, che non possono in alcun modo lasciarsi sfuggire questa importante occasione di rilancio per l’economia e per il futuro sostenibile del territorio».
La volontà di istituire un Aeroporto civile a Grottaglie, a detta di Conti, «non costituisce l’espressione di un mero capriccio da parte di pochi cittadini tarantini, ma rappresenta la diffusa e ferrea volontà di un’intera collettività che travalica i confini provinciali per arrivare sino alle zone del metapontino e di Cosenza».
Il Movimento “Taranto, Voglia di Volare” esige un vero e proprio aeroporto passeggeri «che potrebbe, di fatto,contare su un bacino di utenza di oltre ottocentomila persone, oggi costrette a spostarsi a Bari o Brindisi. Taranto non è e non deve essere solo industria e inquinamento, - aggiunge Conti- la nostra vera vocazione è il turismo, per cui il l’aeroporto diventa di importanza fondamentale». .
Conti si domanda, «perché avvantaggiare Foggia e Brindisi, città certamente più piccole e meno importanti? - poi dice- Mi sorge il legittimo dubbio che la classe politica tarantina, che oggi si trova al governo della Città e della Regione, non sia assolutamente in grado di tutelare gli interessi dei propri rappresentati».
Ha inoltre ricordato che il territorio ospita la più grande industria siderurgica d’Italia, la più grande base navale militare, una popolazione di oltre 200.000 persone, un bacino Calabro/Lucano che potenzialmente potrebbe utilizzare il nostro aeroporto per le linee aeree civili.
«Il nostro aeroporto, infatti, è nelle condizioni di poter ospitare tranquillamente la funzione di scalo per passeggeri, mentre oggi è solo al servizio di Alenia o di qualche isolato volo charter per mete religiose. Occorre che si uniscano politici, imprenditori (Camera di Commercio, Confcommercio e Confindustria), operatori dei servizi turistici, istituti di credito. - questa la sua proposta- Tutti uniti per costituire una cordata per fare una seria e vera compagnia aerea nominandola “Falanto”, in onore del mitico fondatore di Taranto».
Chiede pertanto ai rappresentanti politici regionali e al neo Presidente della Provincia Tamburrano, «di non accontentarsi del semplice servizio navetta o di un collegamento ferroviario con Bari e Brindisi. - afferma- Taranto è una grande città, la seconda in Puglia, deve avere il suo aeroporto per tutte le funzioni (passeggeri di linea, charter e cargo). La provincia ionica, - conclude- merita di riconquistare la propria dignità e il proprio giusto ruolo nell’ambito regionale».

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