Taranto Finanza Forum: «fare squadra per arrivare preparati ad Expo 2015 e guardare a nuovi mercati»

Venerdì, 03 Ottobre 2014 00:00

“Expo 2015: Greenroad, finanza e opportunità per il territorio”. Questo il titolo del convegno che ha chiuso il Taranto Finanza Forum, l'evento di economia e finanza organizzato dalla Bcc San Marzano di san Giuseppe.

Nel pomeriggio si è parlato di Green Economy grazie alla collaborazione di Gal Colline Ioniche promotore già da tempo di uno sviluppo del territorio eco-sostenibile.
«Fondamentali sono gli obiettivi del Gal e della Green Road – ha spiegato Antonio Prota, Presidente Gal Colline Joniche- orientati alla sostenibilità e legati all’aggregazione per promuovere progetti di sistema e internazionalizzazione puntando su Expo 2015 con la quale abbiamo aperto una corsia di dialogo privilegiata con le nostre buone pratiche».
Expo 2015 rappresenta dunque un'occasione importante per valorizzare la filiera produttiva pugliese, reperire nuovi capitali e creare nuove quote di mercato in Italia e all’estero.
«Attraverso la Green Road, l’agricoltura e l’agroalimentare sono protagoniste di un modello possibile alternativo – argomenta Luca Lazzaro, Presidente di Confagricoltura Taranto- e quale migliore occasione se non quella di partecipare ad Expo per raccontare le nostre esperienze e le nostre potenzialità. Confagricoltura Taranto ci ha creduto dal principio ed ora si fa carico di accompagnare le imprese, sempre più competitive, in questo processo».
Si è però constatato che il problema principale delle imprese del Sud Italia è dato dall’eccessiva frammentazione. C’è poco gioco di squadra per poter aggredire i mercati, soprattutto quelli esteri ed emergenti.
«Se vogliamo guardare a nuovi mercati – ha detto Michele Lenoci, esperto di internazionalizzazione ed export – dobbiamo prima di tutto essere in buona salute. Oggi, invece, molte aziende al collasso puntano all’estero come ultima spiaggia. Giocare la carta dell’internazionalizzazione, invece, richiede chiarezza di idee e capacità di investimenti per partire da zero in piazze che non stanno certo aspettando noi. Andare all’estero vuol dire partecipare alle Olimpiadi e non alla partita scapoli-ammogliati. Va da sé che è richiesta, inevitabilmente, competenza e capacità di avviare nuovi percorsi imprenditoriali. Meglio se giocando di squadra».
A detta dell'assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, «se l’Expo dovesse scegliere nei territori un luogo simbolo delle sfide del domani dovrebbe puntare su Taranto e dovrebbe scegliere la Green Road, con il suo concetto di smart land destinata a creare valore aggiunto dal punto di vista produttivo con una integrazione tra due modelli di sviluppo, uno al tramonto, l’altro agli albori – ha spiegato l'assessore regionale- Ma sta a noi il compito non certo semplice di fare sintesi attorno a tutto questo potenziale,sgomberando il campo però da rivoli di dispersione progettuale pericolosissimi e tornando ai concetti chiave e non alle contrapposizioni di parte. La Regione Puglia – ha aggiunto – sta facendo la sua parte costruendo una narrazione ed una espressione del territorio regionale come un cantiere aperto alla tradizione, ma anche alla modernità e alla creatività, così com’è chiamata ad essere la nostra esperienza rurale e quella marinara che nello spazio riservato alla Puglia nell’Esposizione Universale e fuori contiamo di spendere come patrimonio di una terra che più di altre soddisfa il bisogno europeo di buona alimentazione e buon sviluppo».
Nell’arco della giornata del Taranto Finanza Forum, dedicata all’analisi dei mercati e alle strategie d’investimento, esperti e tecnici hanno tastato il polso alle criticità della nostra economia che, nonostante le molteplici potenzialità, subisce in maniera importante lo stallo di una fase di recessione sempre più acuta.
«Quanto emerso era nell’aria. – ha commentato il Direttore Generale della BCC San Marzano di San Giuseppe, Emanuele di Palma –Per affrontare investimenti e strategie di rilancio non serve solo coraggio, ma anche e soprattutto appropriate competenze. Il periodo di crisi, continua in maniera intensa, rinviando costantemente quei timidi segnali di ripresa che pure in alcuni settori, e a tratti, si sono avvertiti. L’Italia, i suoi investitori e i suoi imprenditori sono chiamati ad uno sforzo continuo per poter voltare pagina. È il momento di avere fiducia, ottimismo, - conclude il direttore- ma soprattutto consapevolezza sulle strade da percorrere».

 

 Int. Antonio Prota - Presidente Gal Colline Joniche

 

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