Giovedì, 23 Novembre 2017

    Rischio dissesto a Taranto, Sportelli: «la nostra economia non sopravviverebbe» In evidenza

    Si dice preoccupato il presidente della Camera di Commercio di Taranto Luigi Sportelli, riguardo il rischio in città di un secondo dissesto economico finanziario. «Un’autentica sciagura per l’economia, per le imprese e per i cittadini», afferma, commentando la deliberazione della Corte dei Conti pugliese relativa alla pronuncia sul rendiconto del Comune di Taranto per l’esercizio 2012.

    «Da troppo tempo, quasi inascoltati, evidenziamo i danni che il dissesto dichiarato dal Comune capoluogo nel 2006 ha provocato all’economia cittadina e provinciale. I risultati economici degli attori territoriali - prosegue Sportelli - sono stati pesantemente condizionati da una imposizione fiscale elevatissima, che ne ha penalizzato e continua a penalizzarne il grado di crescita e competitività. Gli effetti del primo default sono stati devastanti, in termini di perdite economiche su quanto vantato dai creditori e, addirittura, di sopravvivenza delle imprese e delle famiglie».
    Già nel 2013 la Camera di commercio di Taranto presentò uno studio dettagliato sulla questione, lanciando un grido di allarme che nessuno, a detta del presidente Sportelli, ha mai colto. «Quest’anno nel corso della XII Giornata dell’economia, l’argomento è stato nuovamente al centro della nostra analisi: - continua - il dissesto è il momento di origine della crisi del territorio, avendo sottratto in un sol colpo a imprenditori, professionisti e cittadini oltre 378 milioni di euro di liquidità, con una procedura che ha mirato a salvaguardare il debitore (l’Amministrazione comunale) invece dei creditori, come sarebbe stato eticamente corretto».
    Alla luce ora, del richiamo del massimo organo di revisione contabile che censura il comportamento del Comune di Taranto, Sportelli si domanda come sia possibile «che in soli sei esercizi, tra il 2007 ed il 2012, una Amministrazione ripartita senza alcun debito proprio a seguito della dichiarazione di dissesto, - sottolinea- possa già presentare una situazione così critica da generare un pronunciamento di tale severità da parte della Corte dei Conti».
    Il Presidente dell’Ente camerale intravede un pericolo gravissimo e concreto.
    «L’economia tarantina potrebbe precipitare in un baratro ancor peggiore di quello, già terribile, sinora conosciuto e affrontato dalla comunità con sacrifici e perdite enormi. Stupisce che la Corte dei conti rilevi la mancanza di contraddittorio da parte dell’Amministrazione comunale, in una vicenda alla quale, al contrario, essa avrebbe dovuto riservare la massima attenzione».
    L'auspicio del Presidente Sportelli è che il Comune non temporeggi.
    «È necessario che immediatamente dia corso alle prescrizioni dell’Organo di controllo regionale, - conclude- riducendo le criticità al fine di evitare un secondo dissesto che travolgerebbe in modo irreversibile un’economia già duramente provata».

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    IBLPartners_Cis_RB_Tassi_inGiu_Banner_470x700.jpg
    dolci_gusti.jpg
    banner_igenia.jpg
    energy.jpg
    engineering.jpg
    cpnneus.jpg
    IBLPartners_Cis_RB_Tassi_inGiu_Banner_470x700.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati