Verso il ballottaggio, Taranto in Comune: «né con Melucci né con Baldassari» In evidenza

Sabato, 17 Giugno 2017 10:05
Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

In occasione del ballottaggio del 25 giugno “Taranto in Comune”, lista che sosteneva il candidato Sindaco Franco Sebastio, non sosterrà nessuna delle forze in campo.

«Vogliamo ringraziare uno per uno i 2.240 elettori che hanno voluto esprimerci la loro fiducia. - dicono i referenti di Taranto in Comune, Giovanni Lippolis e Angela Mignogna- Taranto in Comune è una lista nata dalla confluenza fra esperienze diverse nell'ambito della sinistra sociale e politica. Ha sostenuto convintamente la candidatura a sindaco di Franco Sebastio nel tentativo di offrire un'alternativa alle coalizioni che hanno prodotto la situazione disastrosa in cui si trova oggi Taranto: il centrodestra di Stefania Baldassari e il centrosinistra di Rinaldo Melucci.».
Il 9% ottenuto da Sebastio «è un risultato importante, frutto di un'aggregazione nata dal basso in poche settimane, che si è trovata a scontrarsi con le macchine organizzative ed elettorali di grandi partiti come PD e Forza Italia. Quel risultato, - spiegano- reso possibile anche dall'autorevolezza del dott. Sebastio, rappresenta il primo passaggio di un percorso che è necessario portare avanti aprendosi al confronto con tutte le forze di alternativa che operano nella nostra città. La priorità per tutti è recuperare il 42% di elettori che hanno scelto di astenersi: in questa gente, scoraggiata e sfiduciata, dobbiamo suscitare una speranza di effettivo miglioramento della propria condizione di vita».

In coerenza «con le posizioni con cui ci siamo presentati agli elettori continuiamo a ritenere necessario segnare una discontinuità rispetto alle giunte degli ultimi vent'anni, per cui in occasione del ballottaggio del 25 giugno non sosterremo nessuna delle forze in campo. Che vinca l'una o l'altra – fanno sapere- entreranno in Consiglio, in buona parte, personalità che negli ultimi anni hanno sostenuto le maggioranze del momento, ricoprendo anche incarichi di governo. Chi è responsabile dello sfascio in cui versa la città non può esserne la soluzione. Tanto più se rappresenta un'esigua parte dell'elettorato, viste le percentuali che Baldassari e Melucci hanno preso al primo turno». 

Mignogna e Lippolis, credono invece «che un radicale cambiamento nell'amministrazione sia necessario e vogliamo renderlo possibile mettendoci al lavoro da subito per raccogliere le tante energie positive che abbiamo incrociato nelle scorse settimane».
D'altra parte, aggiungono, «questa domenica si terrà a Roma un'importante assemblea per la costruzione di una alternativa democratica e popolare a livello nazionale. Anche a Taranto è venuto il momento di impegnarci in questa direzione. A chiunque voglia offrire il suo contributo proponiamo di incontrarci mercoledì 21 giugno alle 18,30, presso il Centro della fotografia, in via Plinio, 85»

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