Baldassari: «il mio unico apparentamento é quello con gli elettori» In evidenza

Domenica, 18 Giugno 2017 15:33
Foto di repertorio Foto di repertorio

Intrviene il candidato sindaco Stefania Baldassari, della coalizione "Insieme per Taranto", alla luce degli avvenimenti politici di queste ultime ore.

"Cambiare tutto per non cambiare nulla. Se si fossero presentati in questa formazione gli ex di Stefano, l'ex presidente del Consiglio Bitetti e il Pd tutti avrebbero detto: eccola l'amministrazione uscente di nuovo al completo. Altri avrebbero detto, dopo il disastro di questi ultimi dieci anni, "ma con che faccia si ripresentano". L'inganno è servito. A tutti serviva una poltrona e ora il rischio di tornare al punto di partenza è più che tangibile. Una campagna elettorale di “Mai con il PD”, di allontanamenti, sospensioni e faide interne -aggiunge- che ora rischia di concludersi con il più classico dei ciambotti da prima repubblica. Ma il candidato sindaco del PD non aveva detto basta ai “poltronifici”? -si domanda- E dove è finito tutto lo sdegno che aveva mosso anche ex sindaci dell’era del penta partito e ex forza italioti ora approdati alla corte di Renzi? Rinnegato tutto per uno scranno in consiglio o per uno strapuntino verso i prossimi appuntamenti elettorali per le politiche?"

Poi aggiunge: "sta accadendo qualcosa di grave, che non c'entra con la politica, almeno non quella che intendo io: strumento per il bene della comunità. Si sta consumando alle nostre spalle e credetemi non c'entra nulla con gli ideali alti della sinistra, che oggi servono solo a giustificare un posto al sole. Stiamo assistendo alla spartizione di postazioni che con il più bieco calcolo di alcuni solisti e professionisti della politica si sta realizzando per evitare che in questa bella e maledetta città possa cambiare finalmente qualcosa. Hanno dapprima marginalizzato il fronte ambientalista, hanno poi inserito germi scissionisti all'interno del Movimento 5 stelle e ora si apprestano al colpo finale: cancellare noi e la nostra enorme spinta civica. Da professionisti e decani sanno come fare per neutralizzare il "nemico", per ridicolizzarlo, per istigarlo e indurlo alla reazione scomposta".

A detta di Stefania Baldassari, "è questa la politica dei tatticismi che non mi appartiene. Pertanto io andrò avanti da sola, contando solo su un unico apparentamento reale: quello con gli elettori a cui come candidato sindaco offro in garanzia un'unica morale, un’unica coerenza, un unico impegno, come si fa tra persone perbene. Ora a giochi fatti -riferisce- sta agli elettori giudicare tutto, a quelli che hanno votato me al primo turno, a quelli che hanno creduto in prima istanza al candidato del PD e a quelli che per ragioni tutte degne hanno votato per tutti gli altri candidati sindaco della città. Non è più il tempo dei neutralismi. E’ tempo di un segnale chiaro che parta ad esempio dall’orgoglio di questa città che non può essere violentata all’infinito dagli stessi personaggi che sotto mentite spoglie governano l’andazzo di sempre. Gettate la maschera, abbiamo capito chi siete! Faccio mio il pensiero espresso dai Genitori Tarantini: “Noi non dimentichiamo!”" 

Alla luce delle ultime vicende politiche, "Sento l'urgenza di tornare tra la mia gente e urlare, si avete capito bene urlare, tutto d'un fiato, il rischio di rimanere soffocati ancora una volta dai "soliti noti" capaci di cambiare casacca, riciclarli e per questo non perdere mai. -fa sapere Baldassari- Non questa volta. Questa volta occuperemo ogni spazio di libertà e democrazia. Andremo porta a porta a chiedere alla città di suonare la sveglia e non arrendersi più al solito rito della politica d'affare. Sono queste le ragioni che mi spingono, da questo momento in poi, ad annullare ogni tipo di confronto con quel mondo rappresentato dal candidato sindaco del PD, degli SDS, della restaurazione. Le energie mi servono per gli elettori. Loro si dedichino ai giochi di potere da consumare sulla pelle dei cittadini, io mi dedicherò a scuotere le coscienze per dire basta a questo scempio. Insieme ai cittadini, perché con #insiemepertaranto Taranto vince!".

Poi si rivolge agli elettori: "nelle vostre mani, ci dovrà essere il coraggio della reazione".

"Da questa parte - dice- ci sono io, in versione cittadina, ma anche servitrice dello Stato, ligia alle regole, ai valori della trasparenza, della legalità e del diritto. Funzionaria dello Stato con un curriculum specchiato, senza interessi legati alla grande industria. Terza. Libera. Senza maschere. Con questi valori sovraintendo in piena autonomia una coalizione di uomini e donne che chiede discontinuità, una piccola rivoluzione che saprà includere tutti coloro che chiedono un taglio netto con il passato. E sono solo io il sindaco che potrà garantire tutto questo”, conclude.

 

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