Martedì, 24 Ottobre 2017

    Ballottaggio, Baldassari: «con Melucci una grande ammucchiata» In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    «Domenica 18 giugno è stata scritta la più brutta pagina per Taranto». Questo il commento della candidata sindaco Stefania Baldassari della coalizione "Insieme per Taranto".

    «Apparentamenti a go-go verso Melucci-Pelillo e Pd», dice Baldassari riferendosi all'accordo sancito tra Piero Bitetti e il candidato sindaco del centrosinostra e il sostegno allo stesso, da parte di Massimo Brandimarte e Franco Sebastio.
    «Emiliano è giunto a Taranto, ha riunito i colonnelli del centrosinistra (non tutto) e distribuendo incarichi a destra e a manca li ha ricompattati, ha rimesso insieme l'ammucchiata che ha governato Taranto negli ultimi 10 anni. Melucci - Pelillo - Vico - Lonoce - Azzaro - Sebastio - Bitetti - Capriulo - Brandimarte  e tutti gli altri».

    «Mi rivolgo a Sebastio: - dice- a cosa è servita l'inchiesta "Ambiente Svenduto"?. Mi rivolgo a Bitetti: - prosegue- a cosa può servire il tuo apparentamento con Melucci? Sicuramente non è nell'interesse del "Bene Comune". Mi rivolgo a Brandimarte: - aggiunge- un premio all'incoerenza».
    «Vi ha tutti riuniti Emiliano?- si domanda la candidata sindaco- Dall'inizio della sua legislatura regionale sono passati 2 anni. Taranto è stata dimenticata ed ignorata. - riferisce- Emiliano non ha ancora nominato l'assessore tarantino dopo il defenestramento di Liviano per le note vicende poco chiare che lo coinvolsero. Voi avete i Colonnelli, noi abbiamo i cittadini», commenta.
    Poi lancia un pubblico appello agli elettori del Movimento 5Stelle, ai votanti della lista Cito e della coalizione di Fornaro, «affinché il 25 giugno vadano a votare e decidano per una città con speranze diverse. Io sono libera – assicura- e deciderò senza pupari. Lo farò nell'interesse esclusivo della mia città. Auguri Taranto!», conclude.

    La lista civica Progetto in Comune lancia un appello al voto
    “Sin dall’inizio del nostro percorso, del nostro Progetto in Comune, abbiamo avuto fiducia nella candidata sindaca Stefania Baldassari, candidata della coalizione di liste civiche Insieme per Taranto. Le preferenze degli elettori ci hanno dato ragione”. L’11 giugno scorso ben 20.873 22 hanno detto sì al nuovo progetto per Taranto.
    “Lo stacco dai suoi competitors, del suo sfidante Melucci, è stato evidente. - si legge in una nota a firma del portavoce Salvatore Micelli- Un risultato che ha fatto emergere la differenza tra una candidata sindaca libera e un candidato sindaco di partito, espressione di un Pd autore e complice di una Taranto nella paralisi. La nostra prima cittadina è portavoce di un progetto nuovo per Taranto che ribalta le vecchie logiche del mondo politico, dei partiti, un progetto che mette al centro la figura del cittadino, della persona. Un progetto che prevede l’Amministrazione al servizio dei cittadini. Una gestione della macchina amministrativa del comune di Taranto aperta e innovativa”.
    Progetto in Comune sostiene Stefania Baldassari “per il suo coraggio, per la sua determinazione, per il suo essere una cittadina libera che ha voglia e preteso uno ruolo da protagonista della nostra città. Noi sosteniamo Stefania Baldassari- aggiungono- per la sua umanità, per il suo progetto d’inclusione della persona, che non vuole dire assistenzialismo ma bensì aiutare e sostenere il cittadino a prendere coscienza delle proprie capacità, della propria identità. Noi sosteniamo Stefania Baldassari per la sua visione positiva della città senza legami e interessi di partito, senza dettami decisionali dall’alto”.
    Poi ci si rivolge agli elettori: “vi chiediamo di fare insieme quel pezzo di strada che manca. Di mettere fine al quel bivio tra l’immobilismo della nostra città e il cambiamento, la svolta che solo una cittadina libera può realizzare. Vi chiediamo di uscire dal quel baratro conseguenza della complicità dei partiti pseudo democratici. Ci appelliamo al vostro diritto civico, ogni singolo voto farà la differenza per il cambiamento della nostra città”.

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