Lunedì, 20 Novembre 2017

    Il Viceministro Bellanova a sostegno di Melucci: «per Taranto c'è un futuro oltre l'Ilva» In evidenza

    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    La Viceministro dello Sviluppo Economico Teresa Bellanova era a Taranto nella mattinata di venerdì 23 giugno, a sostegno della candidatura a sindaco di Rinaldo Melucci.

    Dopo aver incontrato un gruppo di studenti in Città Vecchia, la Viceministro Bellanova, insieme al candidato sindaco Rinaldo Melucci, ha partecipato ad un incontro al Molo S. Eligio. 

    «In questa città ci sono tanti problemi che hanno inciso in negativo sulla vita delle persone ma Taranto è molto di più. - riferisce Bellanova- Taranto è la bellezza che si respira camminando per strada, la bellezza di un patrimonio storico e architettonico che non è stato fatto conoscere. Se una persona accende la tv, vede solo un lato di Taranto. Noi vogliamo far conoscere l'altra Taranto, ed un Sindaco deve sentirsi enormemente impegnato in questo. C'è un futuro oltre l'Ilva per questa città. Un futuro -prosegue- che vede un'Ilva ambientalizzata e risanata e la valorizzazione di tutte le bellezze».
    A detta del viceministro, dopo gli interventi «per ambientalizzare l'Ilva e recuperare i ritardi che si sono determinati a causa delle disattenzioni degli anni precedenti»; dopo aver «avviato opere di rilancio del porto e istituito l'agenzia per il lavoro, portato avanti interventi per mettere in salvaguardia le persone consentendo loro di vivere e rimanere nella propria città e salvato il Paisiello», c'è l'impegno del Governo a «continuare, così come stiamo facendo con gli investimenti mirati, per ridare a questa città la dignità che merita. Il Contratto di Sviluppo punta proprio su questo», dice.

    La presenza di Teresa Bellanova a Taranto «testimonia l'attenzione del Governo per la nostra città. - aggiunge il candidato sindaco Rinaldo Melucci- Una sfida dirimente per il nostro futuro è la cultura che è anche la capacità di fare impresa in maniera innovativa, di fare rete tra le imprese e andare oltre il banale profitto. Dobbiamo dare alla nostra comunità e ai giovani la possibilità di investire con una funzione produttiva e questa funzione non deve interferire con la grande industria se vogliamo che in termini di pil, quella fabbrica pesi sempre meno sulle sorti di questo territorio».
    Secondo il giudizio di Melucci, «intorno alla filiera del mare si gioca il futuro di Taranto. Bisogna andare oltre la paura e raccontare non soltanto la diossina e la malavita ma tutte le cose molto belle che possiamo fare. Cose normali per diventare una città inserita perfettamente nel contesto del sistema Paese. Sono convinto che grazie al Governo, - conclude- da Taranto  partirà un modello trainante per il Mezzogiorno».

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