Romandini: «Taranto può farcela, saremo le “sentinelle del cambiamento”» In evidenza

Sabato, 15 Luglio 2017 11:05
Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

Prosegue il percorso politico di Luigi Romandini. Archiviata la competizione elettorale, metterá a disposizione della città idee e progetti, senza rinunciare ad essere voce critica.

«Taranto ha grandi potenzialità, energie che vanno liberate, risorse da valorizzare. Serve una nuova consapevolezza, un rinnovato senso dell'appartenenza che coinvolga tutti ma, soprattutto, i giovani le loro idee, i loro progetti, la loro voglia di fare». Parte la fase due dell'impegno civico e politico di Luigi Romandini. La corsa a sindaco è, ormai, sullo sfondo. «È stata una bella esperienza – racconta ai giornalisti – ma soprattutto una spinta a continuare sulla strada della proposta tecnica, della concretezza, della competenza che supera gli steccati ideologici e guarda all'esclusivo interesse della città, della comunità, del territorio».
Da qui la decisione di dare vita ad un nuovo soggetto che proseguirà questo percorso. «Stiamo costituendo un'associazione di persone volenterose – spiega Romandini – che hanno voglia di mettersi a disposizione della collettività. Ci muoveremo in ambito culturale, sociale, ma anche economico, della rigenerazione urbana, delle tradizioni. Abbiamo un tesoretto che non vogliamo disperdere e cioè la progettualità messa in campo durante la competizione elettorale».
Si tratta di «decine di proposte corredate da percorsi di finanziamento che mettiamo a disposizione del nuovo Consiglio comunale, del sindaco Melucci a cui rivolgiamo gli auguri di buon lavoro, della sua giunta che speriamo di vedere presto all'opera. Vogliamo dialogare con le associazioni di categoria, con gli ordini professionali, con le istituzioni e le realtà del volontariato. Taranto può e deve cambiare, noi ci impegneremo in maniera costruttiva, ma anche come voce critica, se sarà necessario».
Dopo la pausa estiva «organizzeremo momenti di confronto su alcune nostre proposte: il parcheggio da 1000 posti auto che recupera un'area demaniale in disuso nel cuore del Borgo, costruito con criteri di sostenibilità ambientale; la realizzazione di passeggiate a livello del mare lungo il Canale Navigabile e Lungomare; un'area attrezzata per i nostri amici a quattro zampe; la piscina abissale come centro di alta specializzazione e ricerca medico-scientifica e come polo di attrazione per attività legate al mare. Facciamo comunità, -aggiunge Romandini- confrontiamoci sulle idee e sui progetti. Discutiamo di come fare arrivare a Taranto nuovi finanziamenti pubblici e investitori privati, ma allo stesso tempo non dimentichiamo i problemi di vivibilità che sono sotto gli occhi di tutti. Saremo sentinelle speciali, non vogliamo gridare solo altolà, vogliamo contribuire a tracciare un percorso di cambiamento vero e concreto».

 

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