Lunedì, 20 Novembre 2017

    Comune, il Sindaco nomina i primi 4 assessori: «per Taranto voglio il meglio»

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    Ufficializzati i primi quattro nomi della giunta Melucci. «Al centro le competenze», precisa il Sindaco.

    Si tratta di Valentina Tilgher, classe '74, studi Luiss e Bocconi, export manager ed esperta di Organizzazione aziendale. A lei la delega allo “Sviluppo economico e marketing territoriale”.
    Massimiliano Motolese, classe '79, background giuridico, già Consulente tecnico autorità di gestione della regione Puglia, advisor deloitte per i fondi comunitari europei, è assessore ai “Fondi strategici, società partecipate e innovazione”.
    Il nuovo assessore ai “Lavori pubblici” è invece, Aurelio Di Paola, classe '75, Project manager, Societe Generale PWC, esperto di valutazione e gestione strategica di programmi di sviluppo e reti di trasporto e marittime.
    Infine Rocco De Franchi, classe '80, studi Luiss, avvocato amministrativista specialista di ambiente, salute, energia e servizi pubblici, dottore di ricerca in diritto pubblico dell'economia, ottiene la delega ad “Ambiente e Salute”.

    Il commento del Sindaco
    «Avevo detto che per il bene della città avrei messo al centro le competenze e lo sto facendo.- ha detto Rinaldo Melucci- La stagione dell'uomo solo al comando o del sindaco chiuso nel palazzo che diffida di tutto e di tutti è finita. Come già cominciato a fare in queste prime settimane, il Comune deve essere presente su tutti i tavoli che hanno il compito di decidere del futuro di Taranto. Ma il sindaco non è ubiquo. Ho bisogno di persone preparate che possano sedere a quei tavoli a seconda dei temi da trattare. Ho bisogno di essere circondato da persone che abbiano maturato anche esperienze all'estero, con l'attitudine allo studio, con grandi capacità di problem solving e di gestione delle trattative importanti».
    La giunta non è ancora completa. «Avevo chiesto alla coalizione profili alti ma tra indisponibilità, rinunce, carenze non è stato ancora possibile chiudere il cerchio – precisa il Primo Cittadino- e allora per non fare differenze di trattamento preferisco, per ora, non accontentare nessuno. Certo che il senso di responsabilità per la stagione complicata e delicata che ci apprestiamo ad affrontare sarà più forte di narcisismi e personalismi confido sulla collaborazione di tutti: maggioranza e opposizione».
    A detta del Sindaco, «c'è una macchina amministrativa non da sistemare ma da creare ex novo. È un Comune che ha lavorato fino a ieri senza un efficace coordinamento, che annega tra le carte, senza un ufficio stampa, un sito web a norma, un ufficio per le relazioni con il pubblico. Siamo all'anno zero», denuncia.
    «D'altronde, lo avevo detto per tutta la campagna elettorale e ho continuato ad elezione avvenuta, nonostante l'esercizio di scomposta fantasia di alcuni: - commenta- bisogna alzare l'asticella e mirare al salto di qualità civico, politico e culturale. Avevo anche detto che per Taranto non mi sarei fermato al recinto del campanilismo né al cabotaggio della vecchia politica. Per Taranto voglio il meglio, me lo chiedono le massime autorità e istituzioni, ma soprattutto me lo chiedono le persone comuni per strada. E una delle novità è che questa volta la parola data si mantiene».

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