Lunedì, 20 Novembre 2017

    Maggioranza assente, salta il consiglio comunale. Sindaco: «valuterò se lasciare»

    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    Si è riunito questa mattina, giovedì 31 agosto, il consiglio comunale di Taranto per la discussione sull'assestamento di bilancio 2017-2019. 

    Dopo lo scontro tra il Sindaco Melucci e alcuni consiglieri del Pd, parte della maggioranza ha scelto di non partecipare ai lavori consiliari.  L'opposizione, ad eccezione di Mario Cito, ha abbandonato l'aula.

    «Non vogliamo fare da stampella alla maggioranza dopo la frattura con il Sindaco. La città ha bisogno di risposte- dichiara il consigliere del M5S Massimo Battista- Noi vogliamo il bene della città. Se qualcuno pensa che vengano prima gli interessi personali ha sbagliato. Noi non ci stiamo a questo gioco».
    Diversa la posizione di Cito, che invece è rimasto in aula. «Vogliamo dare una risposta a quei piccoli uomini del Pd che oggi sono assenti – fa sapere l'esponente di At6- perchè hanno dimostrato di non voler bene alla città di Taranto. Non è un'azione politica la loro, bensì una mera questione personale».

    Per i consiglieri Giampaolo Vietri e Cosimo Ciraci, del gruppo Forza Italia, «la nuova maggioranza politica del consiglio comunale invece di consentire all’attività amministrativa del comune di Taranto di ripartire, con un forte impulso politico, la paralizza. Abbiamo percepito l’assenza di maturità necessaria per poter governare una città così complessa e difficile. Nell’interesse della città che merita onestà innanzitutto dai propri rappresentanti istituzionali, invitiamo i consiglieri di maggioranza che hanno determinato questa battuta di arresto a chiarire con trasparenza il proprio posizionamento in consiglio; lo pretendiamo in quanto lì dove emergesse che il numero di consiglieri all’opposizione superi quello della maggioranza ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità restituendo la parola agli elettori. E’ impensabile che si possa amministrare un capoluogo di provincia per cinque anni in questo modo». 

    Con 16 presenti in aula, è dunque mancato il numero legale per l'approvazione dell'assestamento di bilancio. «Un film già visto, tra insulti personali e fuoriuscite di comodo. - ha riferito il consigliere Vincenzo Fornaro (Taranto Respira) C'è però una differenza con il passato: ora è in atto una guerra tra bande di cui le fazioni interne del PD sono parte attiva, che hanno tuttavia una cosa in comune: il dispregio nei confronti della città. Nella città alle prese con il dissesto e con una crisi ambientale ed economica senza fine, vincono i particolarismi e forse gli interessi privati. Melucci chiarisca la situazione al più presto; se non è in grado di governare si ritorni al voto».

    Il sindaco ha chiarito che si prenderà 48 ore di tempo per decidere se sciogliere o meno il consiglio.
    «Io come voi, non ho intenzione di lavorare 5 anni in questa maniera. - riferisce, visibilmente amareggiato- Valuterò se tornare al mio lavoro, dove sicuramente guadagnavo il doppio, facevo una vita più serena e mi godevo di più i miei bambini», conclude Melucci.

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