Giovedì, 23 Novembre 2017

    Aia Ilva, M5S: «contrari a presentare le osservazioni, noi siamo per la chiusura»

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto ufficio stampa M5S

    ​I Portavoce M5S al Consiglio Comunale di Taranto Francesco Nevoli e Massimo Battista intervengono sul tema delle osservazioni alla nuova Aia per l'Ilva, che possono essere presentate al Ministero dell'Ambiente entro il 5 settembre.

    «Siamo contrari a presentare le osservazioni sulla nuova Aia per l'Ilva - dichiara il consigliere Battista - e a questo proposito chiedo: su quali basi dovremmo farlo - come altri - se ad oggi non conosciamo né il piano industriale né quello ambientale di Mittal? Ricordiamo che gli impianti sono sotto sequestro con facoltà d'uso, e sono in marcia solo per decreto. Ben undici decreti che salvaguardano la produzione e garantiscono l'immunità penale ai tre commissari straordinari».
    Su questo aspetto, il consigliere Nevoli precisa che «un dodicesimo decreto sarà sicuramente adottato, ma non vorremmo leggere nei contenuti qualche disposizione normativa di dubbio valore costituzionale che può estendere l'immunità ai nuovi acquirenti».
    Anche in Commissione Ambiente si è discusso di Aia. «L'assessore all'Ambiente De Franchi - aggiunge Battista - nel corso di un incontro in settimana, ha lasciato intendere che il 95% delle osservazioni sono considerate carta morta».
    C'è poi la questione sanitaria che non può passare in secondo piano a Taranto, «perché ogni giorno che passa - sottolinea Nevoli -aumenta sempre di più il sacrificio che questa terra sta pagando in termini di vite umane e malattie. Faccio una considerazione: la salute è anche spesa sanitaria, riducendo il danno per la salute riduciamo l'importo della spesa sanitaria e potremmo destinare quelle risorse ad altro». 
    Battista ribadisce la posizione del M5S Taranto rispetto al futuro dell'Ilva. «Noi siamo per la chiusura programmata di tutte le fonti inquinanti e per la bonifica, utilizzando gli operai che così non perderebbero il loro posto di lavoro e sarebbero impiegati nello smantellamento degli impianti».
    La strada indicata già in campagna elettorale è quella dell'accordo di programma. «Insistiamo nel dire - continua Nevoli - che è l'unico strumento, sul modello normativo di quello di Genova, che consente a tutti i soggetti che devono essere coinvolti in questa vicenda di sedersi attorno a un tavolo, e di mantenere la regia qui a Taranto perché le decisioni sono sempre state prese lontano dal territorio».
    Nevoli fa notare che «a febbraio 2017 è entrata in vigore una norma con la quale sono stati stanziati dal governo ben 24 milioni di euro per la formazione dei lavoratori per l'attività di bonifica. Lavoratori che rimarranno in carico all'amministrazione straordinaria. Questa cosa sta passando in sordina ma è quello che noi proponiamo da sempre. Evidentemente, anche se non lo ammetteranno mai, ci stanno dando ragione». 
    Infine Nevoli e Battista invitano la cittadinanza a partecipare alle commissioni (tutti i giorni a Palazzo Latagliata) e ai consigli comunali (prossima seduta in calendario il 12 settembre), perché «è importante far sentire la propria voce».

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