Domenica, 17 Dicembre 2017

    «Maggioranza senza pudore»: duro attacco dell'opposizione

    Duro attacco dei consiglieri comunali di opposizione Cosimo Ciraci e Giampaolo Vietri (Forza Italia), Stefania Baldassari e Marco Nilo (lista Baldassari) Antonio cannone (Taranto nel cuore), nei confronti della maggioranza.

    “L'ultimo consiglio comunale è la risposta al perché Taranto si trova in questa condizione di degrado e abbandono pur potendo essere tra le prime del mezzogiorno”, riferiscono.
    L'opposizione ha chiesto di nominare i vertici delle partecipate attraverso un bando pubblico, attraverso dei curricula da selezionare, attraverso la scelta di persone qualificate, capaci di gestire le società ed offrire servizi idonei di alto livello, ovvero procedure trasparenti.
    “Nonostante il sindaco si sia dichiarato tendenzialmente favorevole alla nostra proposta confermando ancora una volta che a lui non interessa la modalità ma la competenza, - fanno sapere i consiglieri- la maggioranza senza pudore ha bocciato la nostra mozione. Non hanno neanche provato a trovare motivazioni nobili, ma con senso di impunità e spavalderia, alla luce del sole Bitetti ha dichiarato di avere problemi ad approvare la proposta di fare un bando pubblico. Il capogruppo del Pd Gianni Azzaro addirittura chiede di ritirare la mozione e successivamente invita la maggioranza a votare contro la nostra proposta, mentre Dante Capriulo è uscito dall'aula per non votare sul punto ed infatti è rientrato subito dopo la votazione”.
    A detta dell'opposizione, “la condotta di oggi è in linea con quanto questa città ha subito negli ultimi 10 e i suddetti tre consiglieri ne sono degnamente espressione ed interpreti. Uno spettacolo indegno e grave. - proseguono- Grave perché la maggioranza non si è nascosta, anzi ha detto chiaramente che le procedure alla luce della sole non sono necessarie, anzi, l'unica cosa che conta è la spartizione delle poltrone con il Cencelli.
    La città ne prenda atto, non hanno più neanche bisogno di nascondersi tanta è l'arroganza di chi fa della spartizione delle poltrone il "fine" della politica, mentre la politica (quella con la P maiuscola) è ben altra cosa.
    La città di Taranto non è più disposta a farne a meno”, concludono.

     

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