Lunedì, 23 Luglio 2018

    Perrini scrive a Mattarella: «si potenzi la sanità» In evidenza

    Il consigliere regionale Renato Perrini ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della sua visita a Taranto.

    «Mi permetto di scriverle perché come politico, sono un consigliere regionale della Puglia, e come uomo e padre di questa terra, ritengo doveroso portare alla sua attenzione alcune questioni strettamente sanitarie che riguardano Taranto e quindi i “bambini” di Taranto», scrive Perrini.
    Intanto domanda: «il presidente della Repubblica sa che nel quartiere Paolo VI, che oggi lo ha accolto, è stato chiuso il Pronto Soccorso nell’unico ospedale, il San Giuseppe Moscati, punto di riferimento per tutta l’area Nord della città?» E continua: «sa Presidente che in virtù del Piano di Riordino ospedaliero della Puglia, si è deciso di destinare lo stesso ospedale a Polo Oncologico ma che al momento, è passato più di un anno, nulla è stato fatto per renderlo tale? Sa ancora Presidente che da anni si parla di creare un nuovo ospedale all’avanguardia, il San Cataldo, ma ci sono stati, ci sono, e ci saranno decine di ostacoli per la sua realizzazione, di natura ammnistrativa, burocratica e politica? Quindi al momento non c’è a Taranto e provincia, nonostante l’impegno e oserei dire l’abnegazione di alcuni medici e infermieri, i nostri angeli, una struttura sanitaria che risponda in concreto ai bisogni di una città ferita e umiliata, che ogni sacrosanto giorno conta i suoi morti per tumore, o decessi causati da malattie collegate alle esposizioni nocive e velenose?»
    Al Presidente Mattarella, che «ha scelto di manifestare la sua vicinanza ai bambini di Taranto, celebrando qui l’inaugurazione dell’anno scolastico», Perrini vorrebbe dirle che «la città è dovuta ricorrere ad una raccolta fondi per destinare due oncologi pediatri nel reparto di Pediatria ospedale SS Annunziata. Fermo restando che non esiste, e non è neanche a calendario la creazione di un Ospedale totalmente dedicato a bambini e alla loro cura, nonostante sia ampiamente dimostrato che siano i più piccoli e indifesi qui a Taranto a subire conseguenze pesantissime, in termini di malattie, a causa dell’inquinamento ambientale».
    «Caro presidente, - aggiunge- potrei scrivere tanto altro ancora sul livello della sanità tarantina, ma il senso resterebbe sempre lo stesso: vorrei che il Governo tanto celere nei decreti per salvaguardare l’acciaieria e il lavoro, si impegnasse nello stesso modo per potenziare la sanità della provincia jonica, dal più piccolo ambulatorio, ai reparti, ogni reparto, dei nostri ospedale».
    Poi conclude: «Spero che la presente possa essere da lei accolta non come una lettera polemica ma come la mia totale disponibilità a costruire un ponte per il bene della comunità alla quale appartengo».  
     

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