Lunedì, 23 Ottobre 2017

    Perrini scrive a Mattarella: «si potenzi la sanità» In evidenza

    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    Il consigliere regionale Renato Perrini ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della sua visita a Taranto.

    «Mi permetto di scriverle perché come politico, sono un consigliere regionale della Puglia, e come uomo e padre di questa terra, ritengo doveroso portare alla sua attenzione alcune questioni strettamente sanitarie che riguardano Taranto e quindi i “bambini” di Taranto», scrive Perrini.
    Intanto domanda: «il presidente della Repubblica sa che nel quartiere Paolo VI, che oggi lo ha accolto, è stato chiuso il Pronto Soccorso nell’unico ospedale, il San Giuseppe Moscati, punto di riferimento per tutta l’area Nord della città?» E continua: «sa Presidente che in virtù del Piano di Riordino ospedaliero della Puglia, si è deciso di destinare lo stesso ospedale a Polo Oncologico ma che al momento, è passato più di un anno, nulla è stato fatto per renderlo tale? Sa ancora Presidente che da anni si parla di creare un nuovo ospedale all’avanguardia, il San Cataldo, ma ci sono stati, ci sono, e ci saranno decine di ostacoli per la sua realizzazione, di natura ammnistrativa, burocratica e politica? Quindi al momento non c’è a Taranto e provincia, nonostante l’impegno e oserei dire l’abnegazione di alcuni medici e infermieri, i nostri angeli, una struttura sanitaria che risponda in concreto ai bisogni di una città ferita e umiliata, che ogni sacrosanto giorno conta i suoi morti per tumore, o decessi causati da malattie collegate alle esposizioni nocive e velenose?»
    Al Presidente Mattarella, che «ha scelto di manifestare la sua vicinanza ai bambini di Taranto, celebrando qui l’inaugurazione dell’anno scolastico», Perrini vorrebbe dirle che «la città è dovuta ricorrere ad una raccolta fondi per destinare due oncologi pediatri nel reparto di Pediatria ospedale SS Annunziata. Fermo restando che non esiste, e non è neanche a calendario la creazione di un Ospedale totalmente dedicato a bambini e alla loro cura, nonostante sia ampiamente dimostrato che siano i più piccoli e indifesi qui a Taranto a subire conseguenze pesantissime, in termini di malattie, a causa dell’inquinamento ambientale».
    «Caro presidente, - aggiunge- potrei scrivere tanto altro ancora sul livello della sanità tarantina, ma il senso resterebbe sempre lo stesso: vorrei che il Governo tanto celere nei decreti per salvaguardare l’acciaieria e il lavoro, si impegnasse nello stesso modo per potenziare la sanità della provincia jonica, dal più piccolo ambulatorio, ai reparti, ogni reparto, dei nostri ospedale».
    Poi conclude: «Spero che la presente possa essere da lei accolta non come una lettera polemica ma come la mia totale disponibilità a costruire un ponte per il bene della comunità alla quale appartengo».  
     

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