Lunedì, 23 Ottobre 2017

    Politiche, Bitetti: "bene l'idea di Emiliano di promuovere una Lista civica nazionale"

    By Comunicato Stampa Ottobre 02, 2017 378
    Foto di repertorio Foto di repertorio

    "Da diversi anni il dibattito pubblico sul destino della rappresentanza politica si arricchisce di nuovi e importanti contributi, molti dei quali si concentrano soprattutto sul rapporto tra partiti e movimenti e liste civiche che raccolgono, ai diversi livelli istituzionali e di governo territoriale, ragguardevoli consensi".

    "Da almeno due decenni, infatti, molti osservatori rilevano l'insufficienza dei partiti ad esprimere e rappresentare complessivamente l'insieme dei valori, degli interessi e delle energie positive che muovono la società italiana. Di qui la forza di un certo civismo che ha saputo, negli anni, offrire un contributo di idee ma anche di persone disponibili a cimentarsi con l'impegno pubblico e istituzionale. Tale scenario - è fatto noto - ha interessato soprattutto lo schieramento di centrosinistra.
    Su questo argomento, ultimo in ordine di tempo, registriamo l'intervento di Michele Emiliano. Il presidente della Regione Puglia ha parlato di Lista civica nazionale con l'intento di "tenere dentro l'area del centrosinistra tutte quelle energie - ha dichiarato - che non fanno parte del Pd, ma fanno parte dei molti progetti di governo delle città e delle regioni". Egli auspica quindi un allargamento del perimetro dello schieramento di centrosinistra, diremmo con il linguaggio della politica, per arricchire la proposta di governo da presentare agli italiani alle prossime Politiche. La proposta di Emiliano mi convince per due ordini di ragioni: riconosce l'importanza e la funzione dei partiti che non vengono messi in discussione; in secondo luogo, con la sua idea Emiliano prova a fare da collante tra partiti e quelle espressioni della società civile, tra cui associazioni e movimenti, da sempre impegnate in prima linea per lo sviluppo sociale e culturale dei territori. Tale auspicabile collaborazione sarebbe fruttuosa sia per i partiti che per i movimenti civici. Perché il punto, per sintetizzare con una battuta, è che i partiti fanno senz'altro politica, ma la politica non si esaurisce con l'attività dei partiti.
    E questa è esattamente una delle ragioni che mi spinsero ad accettare la candidatura a sindaco di Taranto. Questo è l'approccio nel quale ho sempre creduto: non contrapposizione ma collaborazione tra partiti e civismo. Chi condanna e disprezza i partiti quasi sempre ha in testa una visione autoritaria dell'agire politico ma, d'altro canto, chi nega il valore politico del civismo probabilmente ha ancora la testa rivolta al passato e dunque è incapace di comprendere i tumultuosi cambiamenti che stanno caratterizzando questa fase storica certamente complessa e ricca di contraddizioni.
    Guardo quindi con favore all'dea di Emiliano e sono pronto a confrontarmi nel merito con lui. D'altronde, al presidente della Regione Puglia è ben nota l'esperienza di Taranto Bene Comune e di tutto il movimento civico nel quale, come dimostrano i risultati delle ultime Amministrative, si sono riconosciuti migliaia di tarantini".

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