Lunedì, 23 Ottobre 2017

    Ilva, Nevoli e Battista: «accordo di programma unica soluzione, riconvertire si può»

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    3.200 esuberi a Taranto (su 10.800 lavoratori), ecco il piano occupazionale di AM InvestCo, la nuova proprietà dell’Ilva. Il M5S insiste sull'accordo di programma.

    4.000 esuberi totali con lo stabilimento di Taranto che passerebbe a 7.600 tra operai, quadri e impiegati. 
    «Lo avevamo detto, - fanno sapere i consiglieri comunali del M5S Francesco Nevoli e Massimo Battista- Mittal e Marcegaglia avrebbero acquisito solo quote di mercato, per questo l’unica soluzione per salvare il lavoro, tutelare la salute e il territorio e far ripartire Taranto è un Accordo di Programma, sull’esempio normativo di quello di Genova, per la chiusura di tutte le fonti inquinanti, bonifica, decontaminazione con la forza lavoro attualmente presente in Ilva e riconversione economica». 
    A loro dire, «continua il ricatto occupazionale, continua il ricatto salute/lavoro per Taranto e noi non possiamo più accettarlo». Il M5S, fanno sapere, «continua a lavorare a ogni livello perché riconvertire si può».

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