Venerdì, 24 Novembre 2017

    Ilva, il Comune impugna il decreto sull’Aia. «Al quartiere Tamburi scuole schiuse col wind day»

    Il Ministro Calenda potrebbe riconvocare il tavolo della vertenza Ilva a Roma per il prossimo martedì 31 ottobre. Se fosse vero, «anche in questa occasione, il Governo avrebbe perso l’occasione di coinvolgere gli enti locali in una trattativa che è tutt’altro che confinabile all’aspetto sindacale, come certune sigle vorrebbero far intendere, agitando gli spettri di possibili strumentalizzazioni politiche, non si sa bene a tutela di quale interesse esterno a Taranto». É quanto dichiara il sindaco Rinaldo Melucci.

    «Spiacenti, -aggiunge- la realtà dei fatti è che senza il Comune di Taranto e la Regione Puglia semplicemente non si potrà dare compiuta attuazione ad ogni qualsivoglia programma per la riqualificazione degli esuberi, per l’avvio delle bonifiche, per la salvaguardia dell’indotto, per il monitoraggio del piano ambientale. Questo atteggiamento del Governo -commenta il Primo cittadino- continua a ferire una comunità che ha dato troppo e ormai non accetta scelte calate dall’alto o ricatti volti a separare tutte le articolazioni della vicenda, occupazionali ed ambientali».
    Poi prosegue: «immaginiamo che il Ministro ed i suoi colleghi abbiano potuto visionare le fotografie dell’ultimo wind day a Taranto, quello è il cuore della transizione e il nodo delle future relazioni tra territorio e azienda». Per tale motivo, «considerati i numerosi segnali di disattenzione del Governo, che non consegnano affatto alla nostra comunità un quadro di serenità, specie nell’assenza dei dettagli del piano industriale, -rileva Melucci- il Comune di Taranto ha dato mandato ai propri uffici legali di impugnare nella sede competente il Dpcm dello scorso 29 settembre».
    Nel contempo, nella mattinata odierna il Sindaco ha convocato i vertici di Arpa e Asl «per dare corso ad una revisione del protocollo previsto per i wind day, in stretta aderenza all’aggiornamento che la Giunta Regionale ha già avviato della Delibera n. 1944/2012, relativa all’approvazione del piano contenente le prime misure di intervento per il risanamento della qualità dell’aria nel quartiere Tamburi per gli inquinanti benzo(a)pirene e pm10, come redatto ai sensi dell’art. 9 comma 1 e 2 del D.Lgs. 155/2010».
     Tra le misure in corso di introduzione, che è bene ricordarlo rivestono carattere precauzionale e dovrebbero venire disposte comunque a valle dell’intervento ancora disatteso della copertura dei parchi minerali, «il Civico Ente sta disponendo per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado del quartiere Tamburi nei giorni segnalati dall’Arpa, quindi a cominciare dalla giornata di domani 25 ottobre, una campagna informativa ai cittadini maggiormente incisiva, la pulizia degli spazi cittadini a carico del soggetto inquinante nei giorni successivi all’evento, di concerto con i tecnici autorizzati un ciclo di ispezioni straordinarie finalizzate a verificare l’ottemperanza da parte delle industrie coinvolte dell’obbligo di contenimento della propria produzione e della maggiore filmatura del materiale in giacenza durante i predetti wind day».
    A proposito di tali ultime iniziative, «siamo certi che la Regione Puglia vorrà presto dare esecuzione al proprio indirizzo di implementare sostanzialmente la pianta organica dell’Arpa operante a Taranto, consentendo un maggiore presidio delle questioni derivanti dal piano ambientale e favorendo questa rinnovata sinergia con il Comune di Taranto e l’Asl, che si prevede possa rapidamente estendersi alla tematica dell’avvio operativo delle bonifiche dell’area tarantina».

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