Sabato, 18 Novembre 2017

    Copertura parchi minerali. Bitetti: “Bene anticipare i tempi”

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Plaude all’avvio anticipato dei lavori di copertura parchi anche il consigliere comunale Piero Bitetti. “Gli esiti della trattativa Ilva, coordinata dal Governo, ci offrono due grandi occasioni per avviare sui giusti binari il rapporto che lega l'Ilva alla città di Taranto”, ha affermato lo stesso in una nota stampa.

    “Ci riferiamo – specifica Bitetti a nome dei gruppi “Taranto Bene Comune” e “Taranto Futuro Prossimo” - da un lato alla volontà espressa da Mittal di mantenere a 10.000 il numero degli occupati e, dall'altro, a quella del Governo di affidare all’amministrazione straordinaria dell' Ilva l'avvio della copertura dei parchi minerari dello stabilimento; aspetto, questo, che a giusta ragione viene considerato decisivo per rendere ecosostenibile il siderurgico ionico”.

    Su queste due linee guida, secondo il consigliere comunale, le pubbliche amministrazioni, tarantina e regionale, dovrebbero fondare la loro azione e le loro iniziative.

    “D'altro canto – sostiene lo stesso Bitetti -, ci sembra opportuno sottolineare un altro aspetto ancora della vicenda ed è quello che attiene al sistema pensionistico. Il ministro Padoan ha aperto alla possibilità che il limite dei 67 anni per andare in pensione non valga per i lavori usuranti, tra i quali figurano anche quelli del comparto siderurgico”.

    “Questi lavoratori – prosegue l’ex presidente del Consiglio comunale -, quindi, non andrebbero in pensione con il tetto attuale che, come è noto, è fissato in 66 anni e 7 mesi. Si tratta di una buona ma insoddisfacente apertura. Per un lavoratore siderurgico andare in pensione alle attuali condizioni sarebbe comunque penalizzante, direi quasi insopportabile”.

    “Sarebbe opportuno – secondo Bitetti -, che già in questa legge di bilancio fosse introdotto un provvedimento straordinario di prepensionamento dei lavoratori siderurgici, magari partendo da quelli più esposti ad attività nocive. Invitiamo perciò il sindaco di Taranto, Melucci, e il presidente della Regione Puglia, Emiliano, ad assumersi l'onere di queste battaglie a beneficio dei lavoratori e nell'interesse complessivo della città di Taranto”.

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