Sabato, 18 Novembre 2017

    Parchi minerali. Dal Pd ionico la proposta: “Un sito web sui lavori di costruzione”.

    By Marco RUFFO Novembre 11, 2017 461
    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    L’idea è emersa durante un incontro tenutosi presso la federazione del Partito Democratico alla presenza del viceministro dello Sviluppo economico, Teresa Bellanova, venuta a Taranto principalmente per affrontare con le organizzazioni sindacali, presso la prefettura, il delicato tema relativo al futuro dei lavoratori dell’indotto Ilva.

    È il segretario provinciale Giampiero Mancarelli a spiegare la proposta rivolgendosi alla platea, ma anche all’esponente di Governo: “Sarebbe opportuno creare una pagina web dove raccogliere il materiale fotografico relativo allo stato di avanzamento dei lavori dei parchi minerali. Abbiamo bisogno di uno spazio dove mostrare cosa si realizzerà, a partire dalle fondamenta di questa gigantesca opera mai realizzata prima”.

    Il suggerimento, afferma ancora Mancarelli, è quello di “aggiornare tale pagina con report bimestrali tramite i quali verificare il rispetto delle tempistiche che il Governo ha dato ai commissari straordinari per la realizzazione dell’opera”.

    Sui ritardi sin qui accumulati, lo stesso segretario è netto: “La politica ha fatto il suo dovere. Abbiamo allontanato i Riva dalla fabbrica. il Governo ha messo a disposizione dell’Arpa ben 7,5 milioni di euro per nuove assunzioni. Ma molte volte ci si mette di mezzo la burocrazia. Per dare avvio ai lavori relativi ai parchi abbiamo dovuto sbloccare l’impasse relativo al trasferimento transfrontaliero di ingenti quantitativi di fanghi (migliaia di tonnellate di rifiuti speciali allocati nei parchi primari) che secondo l’ente provinciale non potevano essere movimentati verso la Spagna perché mancava un protocollo per la caratterizzazione degli stessi”.

    Sulla stessa linea Bellanova che in più assicura: “Finché la trattativa verrà gestita da questo Governo non sarà consentito scatenare una guerra tra poveri. Non possiamo imporre per decreto ai nuovi gestori di assorbire gli operai dell’indotto, ma premeremo affinché continuino a svolgere le proprie mansioni”.

    Un accenno infine alla dolente nota degli esuberi: “Fino al 2023, i lavoratori che  resteranno in carico all’amministrazione straordinaria avranno il salario garantito. Saranno formati per svolgere le attività di bonifica e acquisiranno le competenze per ritornare più forti nel mercato del lavoro”.

     

     

    INTERVISTA A CURA DI OMEGA NEWS

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