Lunedì, 10 Dicembre 2018

    Registro Tumori Taranto, Perrini (DiT): i dati non lasciano spazio ad interpretazioni, serve un’azione incisiva. In evidenza

     

    Di seguito le dichiarazioni del consigliere regionale Renato Perrini che deposita un’interrogazione rivolta al Presidente Emiliano.

    Bisogna fare di più, molto di più. E con tutta franchezza non servivano i dati del Registi Tumori per avere la certezza che la situazione di Taranto è drammatica. Sarebbe un’ipocrisia inaccettabile soprattutto dal mondo delle istituzioni. Qui non servono solo soldi per i “faremo”, qui serve imporsi con ogni strumento politico per ottenere quelle deroghe che permetteranno alla sanità tarantina di sostenere e curare in maniera adeguata i nostri malati e i nostri figli. Le mediazioni fatte fino ad oggi con il Governo, che non ha ancora compreso la gravità del caso Taranto, sono servite a ben poco. L’azione da mettere in campo non ammette più sconti, né passi indietro, e né, aggiungo, questa provincia può ricevere più promesse o contentini. E’ questo in buona sostanza il cuore dell’interrogazione che presento al presidente Emiliano, in qualità di assessore regionale alla Sanità. I dati non lasciano spazio a nessuna ulteriore interpretazione. Sono talmente forti nella loro evidenza che non consentono più di essere deboli, o di attendere ancora spazi di dialogo per farci comprendere come territorio. E’ il momento di pretendere. Questo per quanto riguarda il suo ruolo di presidente che ha il dovere di tutelare la salute dei tarantini. A lui però ancora mi rivolgo sottolineando come la conferma del picco di ricoveri nel comune capoluogo e nei comuni e quartieri a ridosso del polo industriale, deve far riflettere sul bisogno urgente di concentrare ogni sforzo e ogni risorsa, e chiederne ancora di più, sull’ospedale Moscati. Non basta più l’annuncio di un Polo Oncologico, qui ora servono scelte forti, che puntano ad una riorganizzazione ulteriore della rete ospedaliera a Taranto. Si può fare e si deve fare. Ribadisco la necessità di riaprire il Pronto Soccorso dell’ospedale Nord, su questo il presidente conosce la mia posizione e in aula consigliare l’ha persino sposata. Ecco ora bisogna dare riscontri su questo argomento e sugli impegni presi nell’ultimo anno.  

     

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