Sabato, 24 Febbraio 2018

    Comune: “Bilancio dei primi 6 mesi nel segno della discontinuità”

    By Marco RUFFO Dicembre 30, 2017 440
    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    Discontinuità: è questa la parola chiave sotto l’egida della quale il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha oggi illustrato alla stampa e alla città i risultati ottenuti nei primi 6 mesi del suo governo. Non che il primo cittadino volesse distruggere o criticare l’operato dei suoi predecessori, cui ha dato atto di aver lavorato in una situazione critica, creando i presupposti per l’attuale cambio di passo. Il messaggio, tuttavia, era chiaro: siamo entrati in una nuova fase.

    Melucci ha rivendicato rapidità, professionalità e carattere. Tutte qualità che fanno dell’attuale Giunta – a detta del sindaco – una risorsa in più per Taranto. Innanzitutto la celerità con cui si sono portati avanti progetti non secondari che la città attendeva da anni, poi la competenza con cui questo lavoro è stato svolto, infine il “pugno duro” usato sui tavoli che contano dove oggi la città è rispettata.

    Ma quali sono i numeri e i provvedimenti riassunti a beneficio della stampa? In 185 giorni si sono svolte 28 sedute di Giunta. Acrimonioso è stato anche il lavoro delle direzioni che – parole di Melucci – “dopo un’iniziale fase di assestamento, e dopo che erano state lasciate marciare in diverse direzioni, hanno iniziato a lavorare a pieno ritmo e in sintonia con le indicazioni dell’organo politico”. Sono 151 le deliberazioni redatte e molte di esse riguardano aspetti centrali.

    I protocolli

    Sono 8 e riguardano tanto le grandi industrie quanto l’università. In quest’ultimo ambito – ha annunciato il sindaco – è vicino il raggiungimento di un accordo che prevede un maggiore stanziamento di risorse da parte del Comune nei confronti dell’università, ma anche un profondo ripensamento della didattica di modo tale che questa possa attrarre studenti fuori sede.

    Altro grande passo in avanti per Melucci è la definizione di un nuovo accordo per Tempa Rossa che garantirà cospicue risorse per i prossimi 30-40 anni. Sulle cifre però non sono state fornite indicazioni.

    Ed infine le bonifiche per le quali si è ottenuta l’istituzione di un tavolo del quale faranno parte Comune, Arpa, Asl ed il commissario governativo.

    Piani strategici

    Sono 5: si va dal piano delle coste a quello per la città vecchia, passando per il nuovo piano urbanistico e per la perimetrazione della Zes (zona economica speciale). Su questo argomento si sono potuti apprendere dettagli nuovi. In particolare il fatto che dal materano non sono sinora giunti al Comune di Taranto (la cui Zes potrebbe comprendere anche alcuni comuni della Lucania) progetti concreti. Il sindaco Melucci si è detto non contrario alla possibilità di estendere al territorio della Basilicata i vantaggi previsti dalla Zes ionica, ma i “progetti formali” dovranno prima giungere sulle scrivanie di palazzo di città.

    Risoluzioni procedurali

    Sono 2 e concernono l’estinzione del piano elaborato dall’Osl per uscire dal dissesto ed il superamento dei rilievi contestati al Comune dal Mef durante un’ispezione del 2015. Del primo punto si è parlato nei giorni scorsi, mentre per quanto riguarda il secondo Melucci si è detto ottimista in merito al fatto che il fascicolo non finisca nelle mani della Corte dei Conti che altrimenti potrebbe sanzionare l’ente.

    Obiettivi per il 2018

    Il lavoro intenso fatto in questi mesi, secondo il primo cittadino, dovrebbe portare ulteriori risultati all’inizio del prossimo anno. Tra questi:

    • la riattivazione del gemellaggio con Brest per portare a Taranto uno spin-off del festival dell’economia del mare che si tiene nella cittadina bretone;
    • un accordo con Pittsburgh che farà entrare Taranto nel circuito delle città post-siderurgiche in cui verranno condivise buone pratiche di governo già sperimentate altrove;
    • un’edizione tarantina del Medimex, l’International Festival & Music Conference che si svolge ogni anno in Puglia, che annovererà nomi di grido (il sindaco ha confessato che siamo stati vicini ad ospitare un concerto di Bruce Springsteen, ma chi lo sostituirà avrà la stessa notorietà);
    • un’oasi blu nel mar Piccolo.

    “Da qui ai prossimi due anni – ha ribadito Melucci – cambierà il volto della città. Abbiamo definito il progetto per palazzo degli Uffici, la convenzione per i Baraccamenti Cattolica ed avremo nuovo parchi urbani”.

     

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