Lunedì, 10 Dicembre 2018

    Inquinamento portuale, convergenza in Consiglio su area di controllo

    By Marco RUFFO Gennaio 03, 2018 471
    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    Ridurre l’inquinamento derivante dal trasporto marittimo. Maggioranza ed opposizione hanno condiviso la necessità di istituire un’area di controllo delle emissioni nel Mediterraneo. La convergenza si è manifestata questa mattina durante la seduta del Consiglio comunale convocato in modalità “question time”.

    La mozione era stata presentata dal Movimento 5 Stelle, che in aula ha ribadito i presupposti normativi alla base della richiesta, ma è stata valutata positivamente dall’assessore all’Ambiente, Rocco De Franchi, il quale ha fatto sapere ai proponenti e all’assise che il sindaco ha già scritto al premier Paolo Gentiloni e al ministro Galletti affinché si attivino per l’istituzione dell’area di controllo.

    Si tratta di una questione già sollevata, nelle scorse settimane, da altre amministrazioni comunali di città costiere e portuali e fa leva sulle stime contenute nel “CAFE – Clean Air for Europe” della Comunità Europea nel quale è stimato che dal 2020 le emissioni di anidride solforosa e di ossidi di azoto provenienti dal trasporto marittimo supereranno le emissioni del totale delle fonti terrestri.

    A questo si deve aggiungere che il decreto legislativo del 16 luglio 2014 impone già dal 2015 un tenore massimo di zolfo nei combustibili navali dello 0,10% per le aree di controllo delle emissioni già istituite.

    Inoltre, lo stesso decreto prevede che “dal 1° gennaio 2018 per il mare Adriatico e il mare Ionio e dal 1° gennaio 2020 per le altre zone di mare, si applica un tenore massimo di zolfo pari allo 0,10% in massa a condizione che gli Stati membri dell’Unione europea prospicienti le stesse zone di mare abbiano previsto l’applicazione di tenori di zolfo uguali o inferiori”.

    Insomma, il tema è serio. Tanto che la sollecitazione dei pentastellati è stata subito fatta propria dall’amministrazione, come ha testualmente riferito il vicesindaco De Franchi, ed ha raccolto il plauso degli altri gruppi consiliari di maggioranza.

    Il Governo è stato quindi sollecitato sulla questione. Vederemo se le ripetute richieste dei comuni portuali indurranno l’esecutivo a rispondere con celerità a tali sollecitazioni.

     

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