Martedì, 16 Gennaio 2018

    Comune, Melucci azzera le deleghe fuori Giunta

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Azzerate le deleghe fuori giunta o, come dice l’ordinanza del primo cittadino, “revocato il conferimento degli incarichi a singoli consiglieri comunali per compiti di collaborazione con il sindaco in specifiche materie”. La sostanza però non cambia e preannuncia un vero e proprio smottamento politico a palazzo di città. 

    Innanzitutto vediamo quali sono le deleghe sinora assegnate. Per fare questo ci avvarremo di una griglia contenuta nello stesso provvedimento del sindaco.

    Nelle motivazioni che sostanziano l’ordinanza sindacale, Melucci tiene a sottolineare che si tratta di incarichi di durata annuale rinnovabili tacitamente, ma che potevano essere revocati in qualunque momento dal sindaco.

    Tuttavia appare più rilevante un altro passaggio del testo. Leggiamolo insieme: “[…] a sei mesi dall’insediamento dell’amministrazione, appare necessaria una prima valutazione del lavoro svolto e dei risultati conseguiti al fine di un ulteriore rilancio dell’azione amministrativa”.

    Insomma, il sindaco dovrà dare i voti ai consiglieri cui ha affidato deleghe extra Giunta e non è detto che tutti passino l’esame indenni. Tanto è vero che nel provvedimento si legge dell’eventualità di addivenire in futuro ad una nuova attribuzione delle deleghe non condizionata da precedenti assegnazioni e finalizzata alla migliore pianificazione in base al nuovo riordino dell’ente”.

    Tutto chiaro? Se dovessimo fermarci al testo dell’ordinanza potremmo dire di sì. Si potrebbe però anche tentare una lettura più politica dei fatti alla luce delle ultime vicende che hanno investito, seppur di rimbalzo, la massima assise cittadina.

    Come è noto, due giorni fa, l’ormai ex presidente dell’assemblea del PD, Walter Musillo, ha abbandonato i Democratici. In molti – soprattutto gli analisti che ben conoscono le vicende politiche - hanno subito ipotizzato che lo stesso allontanamento potesse essere preso in considerazione da parte dei tre fedelissimi di Musillo presenti in Consiglio: Fuggetti, Pulpo e Simili. E che, inoltre, a questa micro pattuglia possano aggiungersi ben presto il consigliere del gruppo Misto, Mimmo Festinante, la consigliera Floriana De Gennaro e finanche il centrista Salvatore Brisci.

    Se riguardate lo schema sopra riportato, vedrete che vi compaiono anche i nomi di Festinante e Brisci, avendo ricevuto dal sindaco delle deleghe specifiche. Deleghe ora revocate. Insomma, questo azzeramento potrebbe essere un messaggio, non poi tanto velato, del sindaco ad alcune componenti della maggioranza affinché queste stesse componenti non “alzino la posta” su incarichi e nomine nelle municipalizzate.

    Detto in altri termini, Melucci non ci sta a farsi mettere sotto ricatto nel bel mezzo dell’affaire Ilva e lo ha fatto capire molto bene ai malpancisti. Nelle prossime ore vedremo se e quale sarà la reazione dei riottosi.

     

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