Giovedì, 24 Maggio 2018

    Ricorso Ilva, scontro tra Camusso ed Emiliano

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    “Agire per ricorsi è rinunciare a una pratica negoziale che invece riteniamo fondamentale per risolvere i problemi ambientali, per determinare il piano degli investimenti e per avere risorse per l'occupazione". A chi le chiedeva il proprio parere sui ricorsi al Dpcm varato per l’Ilva, il segretario della Cgil, Susanna Camusso, ha risposto con queste parole.

    Una presa di posizione netta quella della numero uno del sindacato che non ha mancato di suscitare la reazione piccata del governatore della Puglia: “Quella della leader della Cgil è una posizione inconsueta, ha detto Emiliano. In moltissimi casi noi abbiamo avuto questioni giudiziarie dove io, la Regione e i Comuni erano al fianco del sindacato. E nessuno ha mai chiesto al sindacato di ritirare un articolo 28 per chiudere un accordo”.

    E mentre teneva banco questo scambio a distanza, il ministero dell’Ambiente ha diffuso una nota in cui evidenzia che “la qualità dell’aria di Taranto negli ultimi 4 anni è stata in linea con i parametri fissati dalla legge per la protezione della salute e dell’ambiente con una tendenza ad un progressivo ulteriore miglioramento. Lo attestano – si legge sul sito del ministero - i dati del “Rapporto di Valutazione del Danno Sanitario Stabilimento ILVA di Taranto” redatto da tre organismi della Regione (Arpa, AreSS Puglia e Asl di Taranto) in cui si  evidenzia che le misure delle concentrazioni ambientali dei contaminanti di interesse per il rischio inalatorio non superano, per gli anni considerati 2013, 2014-2015 e 2016, i livelli fissati dalle norme”.

    Un miglioramento “fortemente condizionato dalla transitoria chiusura di buona parte delle cokerie”, con la produzione che non supera i 6 milioni di tonnellate e che non potrà essere modificata fino al termine di tutti gli interventi di ambientalizzazione.

    “I dati della Regione – rileva il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – confermano che le misure adottate finora hanno consentito di mantenere la qualità dell’aria di Taranto entro i parametri di legge. I dati degli ultimi 4 anni sono omogenei e indicano un trend costante di miglioramento che è la migliore notizia per i tarantini. E’ il segnale che le indicazioni a tutela della salute pubblica e dell’ambiente stanno funzionando. Un incremento della produzione Ilva sarà possibile solo quando nello stabilimento saranno stati ultimati tutti gli interventi previsti dall’Aia. Credo inoltre che sia da sottolineare la “storica” partenza dei lavori per la copertura dei parchi minerali che consentirà di eliminare definitivamente il problema del sollevamento del polverino”

     

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