Mercoledì, 18 Luglio 2018

    Vie Francigene, non c’è Taranto. Liviano chiede spiegazioni In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    L’assessore alla Cultura, Loredana Capone, con la sua scelta di escludere Taranto dal percorso della via Francigena ha “mancato di rispetto nei confronti della volontà sovrana del Consiglio regionale”. Firmato Gianni Liviano.

     Lo si legge nel testo dell’interrogazione dallo stesso depositata in Consiglio. Ma per capire i tratti salienti della vicenda è opportuno fare un passo indietro.

    Dopo un lungo lavoro di ricerca ed approfondimento in ambito storico ed archeologico, il consigliere regionale Gianni Liviano era riuscito a far approvare all’assise regionale una mozione che prevedesse l’inclusione di Taranto nel percorso delle vie Francigene.

    Mozione approvata all’unanimità il 25 ottobre 2016 ed oggi accantonata nei cassetti e totalmente disattesa. Perché la stessa  impegnava la Giunta regionale  a rivedere la scelta del percorso pugliese delle vie Francigene, compiuta nel 2013, prevedendo alle misure di valorizzazione, promozione e recupero degli itinerari presenti nell’area ionica.

    Ma febbraio dello scorso anno, la Regione ha approvato un protocollo d’intesa con l’associazione europea delle vie Francigene sull’estensione della stessa nel sud senza che vi sia traccia o riferimenti al territorio di Taranto.

    A nulla sono valse, fa sapere Liviano, “le sollecitazioni all’assessore competente e al presidente della Regione Puglia. Per questo il consigliere tarantino ha deciso di procedere per le vie formali. Che in politica si traduce in un’interrogazione urgente all’assessore Loredana Capone affinché davanti all’intera aula di via Capruzzi spieghi il perché di questa esclusione.

    Nel documento Liviano tiene a ricordare che: “un lungo tratto della via Francigena coincide con la via Appia (Roma-Taranto-Brindisi), considerato l’asse principale di tutte le comunicazioni dell’Impero Romano. L’utilizzo da parte dei pellegrini diretti in terra Santa dell’ultimo tratto della via Appia, da Taranto a Brindisi, è testimoniato da numerose fonti storiche, tra cui l’Itinerarium Bernardi monachi Franci. Il documento storico di grande importanza attesta le tappe di viaggio di un monaco bretone dell’abbazia di Mont Saint- Michel verso la Terrasanta tra l’867 e l’870 il quale si era imbarcato proprio da Taranto”.

    Ora Liviano chiede all’assessore Capone se intende tornare sui propri passi e rivedere quel protocollo d’intesa o se intenda proseguire escludendo Taranto dall’itinerario.


     

     

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    menu_alfredo.jpg
    banner_igenia.jpg
    energy.jpg
    engineering.jpg
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati