Lunedì, 24 Settembre 2018

    Centraline Arpa, interrogazione urgente del consigliere Liviano

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    Il botta e risposta tra il ministro dell’Ambiente e l’ingegner Valenzano, direttore del dipartimento Mobilità della Regione Puglia non poteva non avere strascichi ulteriori.

    In particolare l’affermazione attribuita a quest’ultima circa l’inappropriatezza delle centraline installate dall’Arpa in merito alla rilevazioni del pm 10 di origine industriale. Affermazione cui il ministero dell’Ambiente aveva replicato dicendo che la competenza sui monitoraggi effettuati dall’agenzia per la protezione ambientale è regionale.

    Ora su questa vicenda vuole vederci chiaro anche il consigliere tarantino Gianni Liviano che ha depositato un’interrogazione a risposta urgente rivolta proprio alla dottoressa Valenzano. La quale – è scritto nel testo dell’interrogazione – “sostiene che i dati citati dal ministro partono da un presupposto sbagliato: ovvero la qualità dell’aria nella città di Taranto sarebbe stata rilevata da centraline adatte al monitoraggio del traffico stradale e non alle emissioni industriali e dunque, i rilevamenti così operati non possono rappresentare nulla in ordine alle immissioni in area ambiente di sostanze derivanti dalle attività industriali”.

    “In particolare – scrive Liviano - i dati suddetti sarebbero stati rilevati tramite centraline che monitorano, a detta dell’ingegner Valenzano, specifici parametri di traffico urbano quali ad esempio ossidi di azoto, biossido di zolfo, monossido di carbonio, ozono e pm 10”. Nel documento della dirigente, in altre parole, si sollevano dubbi sulla qualità dei dati forniti dall’Arpa.

    Per questo, il rappresentante tarantino in seno al Consiglio di via Capruzzi, si chiede e chiede: dove dovrebbero essere inastallate le centraline? Quali risorse tecniche dovrebbero essere impiegate al posto di quelle attualmente in uso? Quali sono gli inquinanti che dovrebbero essere monitorati? Inoltre Liviano intende sapere se le nuove indicazioni formulate, circa le modalità di esercizio delle centraline, debbano o meno sottostare a specifico provvedimento normativo da parte della Regione.  

    A queste domande se ne potrebbe aggiungere un’altra, formulata da noi: la dottoressa Valenzano ha sollevato il problema dell’inadeguatezza delle centraline quando era tra i commissari straordinari dell’Ilva?

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