Mercoledì, 12 Dicembre 2018

    L’Opposizione: “Assessore Tilgher solo un mese a Taranto, avviamo mozione di sfiducia” In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    La settimana odierna inizia con una dura presa di posizione da parte di un lato dell’opposizione del Consiglio Comunale di Taranto la quale, mediante un comunicato stampa sottoscritto da Giampaolo Vietri, Vincenzo Fornaro e Antonino Cannone, mette in risalto le eccessive assenze (oltre 90 giorni) dell’Assessore allo Sviluppo Economico Valentina Tilgher.  In pratica, l’opposizione rileva la presenza dell’assessore a Taranto per 32 giorni, a fronte di un periodo totale di 128 giorni.

    Lo stesso assessore ha poi prodotto regolare richiesta di rimborso per le spese di viaggio sostenute per giungere a Taranto dall’Emilia Romagna, per un ammontare totale di 2.550,00€.

    Attraverso una mozione consiliare – si legge nel comunicato - porremo all’attenzione del consiglio comunale la questione che riguarda le assenze dell’assessore Tilgher. La stessa infatti, risiedendo in Emilia Romagna, in poco più di quattro mesi è stata assente da Taranto per oltre novanta giorni, come rilevabile dalle attestazioni prodotte dallo stesso assessore per il rimborso delle spese di viaggio per raggiungere il capoluogo ionico.

    Con stupore però il Sindaco, dinnanzi alla nostra doverosa iniziativa, ha richiesto un parere normativo che paventa l’impossibilità di discutere in aula la sfiducia all’assessore Tilgher, in quanto la revoca della delega assegnata è di competenza dello stesso Sindaco. Il Sindaco Melucci avrebbe potuto evitare di formulare un quesito per far emergere un fatto assolutamente scontato, poiché percepiamo in ciò un tentativo di imbavagliare i consiglieri comunali. Non permetteremo che ciò avvenga per tutela nostra, di tutti i consiglieri eletti, dei cittadini e della democrazia.

    Il consiglio comunale – continuano i consiglieri - organo politico rappresentativo, è legittimato, grazie alle mozioni, a discutere, esprimere opinioni, giudizi e posizioni in relazione a fatti, questioni o problemi d’interesse della comunità e a deliberare a riguardo per svolgere attività d’impulso verso il Sindaco e la giunta, al fine di orientarli all’adozione di atti di loro specifica competenza.

    Per questo le mozioni non sono atti immediatamente esecutivi, in quanto la loro esecuzione spetta agli organi di governo cittadino, quali appunto il Sindaco e la giunta. Pertanto, chiederemo semplicemente a tutto il consiglio comunale di esprimere un giudizio deliberato, che nessuna legge della Repubblica vieta di esprimere ad un assise eletta, sulle assenze dell’assessore, e chiederemo al Sindaco di prendere atto di tale critica invitandolo a recepire tale volontà, adottando lui - che ne ha facoltà - gli atti per la rimozione dell’assessore.

    Del resto, sarebbe bastato che il Sindaco avesse fatto una veloce ricerca su Internet per constatare che migliaia di mozioni simili sono state discusse e votate in tutti i consigli comunali d’Italia! Dai consiglieri tutti, che ogni giorno mettono la faccia, ci attendiamo l’approvazione della sacrosanta richiesta, contenuta nella mozione, di avere un assessore allo sviluppo economico tutti i giorni presente a Taranto a lavorare. Melucci, il cui motto elettorale era “il sindaco lo facciamo insieme”, abbandoni l’idea che in consiglio comunale si possa discutere solo di ciò che può fargli piacere come avveniva nella dittatura. Il consiglio comunale – concludono i tre consiglieri - per suo dispiacere, resterà anche a Taranto l’organo di indirizzo e controllo politico amministrativo del Comune. Per fortuna la democrazia non è stata abolita”.  

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