Lunedì, 24 Settembre 2018

    Lucio Lo Noce: “inammissibile non coinvolgere le aziende tarantine nelle opere strategiche” In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    L’ economia ionica non può essere mortificata da una presenza invasiva di aziende provenienti da altre città e da altre regioni. Certo, esistono gare che prevedono una partecipazione aperta a tutti, così come so che molti nostri imprenditori eseguono lavori in Italia e addirittura all’estero.

    Ma quando penso, ad esempio, agli interventi previsti dal Contratto istituzionale di sviluppo, non riesco a immaginare che le ingenti somme stanziate dal Governo per l’area tarantina possano finire nelle casse di imprese forestiere”. Queste le parole di Lucio Lo Noce, Presidente del Consiglio Comunale di Taranto, in riferimento alle ultime vicissitudini economiche della città, spesso marginalizzata nelle decisioni che la riguardano. L’ultimo esempio è quello che vede la Cimolai (azienda friulana che ha preso in appalto la copertura dei parchi minerari e fossili dell’Ilva) di non ricorrere, almeno per ora, alla manodopera tarantina. 

    Sarebbe una beffa inaccettabile per gli imprenditori e i lavoratori del nostro territorio – continua Lo Noce -

    E a dire il vero mi sarei aspettato una maggiore attenzione anche da parte della Cimolai che, sul Corriere del Sera, ha sostenuto che non si avvarrà della collaborazione delle aziende tarantine nella realizzazione della copertura del parco minerali, perché non disporrebbero delle necessarie professionalità e tecnologie.

    A parte il fatto che ciò non è vero, come giustamente ha puntualizzato il presidente di Confindustria Cesareo, è inaccettabile – continua il Presidente del Consiglio Comunale - che altri dispongano del nostro territorio a loro piacimento, senza tener conto della crisi dell’economia e dell’occupazione locali.

    Così come è intollerabile che le imprese dell’indotto Ilva (tra cui gli autotrasportatori, ma non solo loro, naturalmente) vantino crediti milionari, non ancora incassati da quando l’Ilva è in amministrazione straordinaria. Determinando così una crisi di liquidità per le imprese e sofferenze per i lavoratori”.

    Su questo punto Lo Noce intende battersi, assieme al suo partito e con il centrosinistra, in Parlamento.

    E’ un impegno solenne che assumo con le aziende e con i loro dipendenti, forte della credibilità e della fiducia che credo di essermi conquistato da parte loro, con fatti concreti, prestando sempre la massima attenzione, affinché gran parte dei lavori pubblici programmati in città fossero eseguiti proprio da imprese locali, poi regolarmente pagate”.

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