Mercoledì, 20 Giugno 2018

    Porto, da Borraccino (LeU) S.O.S. per il lavoratori Neptunia

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    Il consigliere regionale Mino Borraccino riaccende i riflettori sulla vertenza occupazionale che riguarda i dipendenti della Neptunia.

    Si tratta – a detta dell’esponente di Liberi e Uguali – “della più grande azienda portuale operante nello scalo di Taranto, dotata di un cospicuo parco mezzi sia di sollevamento che di trasporto, punto certo di riferimento dell'interno sistema portuale tarantino, occupandosi di movimentazione intermodale delle merci”.

    “Assunti, con contratto a chiamata, dall’agenzia “Intempo”, alle dipendenze della Neptunia, ben 22 lavoratori da gennaio 2017 sono senza occupazione, pur non mancando la consueta  attività di  traffici commerciali e l'esigenza di occupare personale”, denuncia ancora il consigliere Borraccino.

    “Numerosi lavoratori sono stati licenziati – prosegue l’esponente di LeU -, forse anche in vista del rientro dei circa 520 lavoratori della ex TCT che, come previsto da una legge ministeriale,dopo percorsi formativi, avrebbero dovuto essere impiegati nell’area portuale di Taranto da gennaio 2018. Tutto ciò non è accaduto, infatti, ancora non è partito alcun  corso di formazione, nessun dipendente è rientrato  a lavoro, lasciando imperare una situazione anomala  all’interno dell’area aeroportuale di Taranto”.

    Borraccino annuncia di aver investito della questione l’assessore regionale al Lavoro, Sebastiano Leo, affinché convochi un tavolo per addivenire ad un accordo tra l’Autorità portuale e la Direzione provinciale del lavoro.

    “Occorre trovare urgentemente una soluzione che possa  permettere a questi lavoratori di rientrare a disposizione della Neptunia attraverso una forma di collaborazione con l’istituenda agenzia per il porto – conclude il rappresentante regionale tarantino. Auspichiamo quindi buone notizie per i lavoratori ex Neptunia e con Liberi e Uguali lavoreremo per la tutela di coloro che hanno acquisito una esperienza decennale nel settore e che non meritano, anche alla luce della loro professionalità e spiccata specializzazione  di essere estromessi dal comparto”.

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