Giovedì, 26 Aprile 2018

    Vietri, Cannone e Nilo: “Noi all’opposizione. Se Melucci non ha i numeri, si vada al voto”:

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    A seguito dei retroscena giornalistici su di un possibile appoggio esterno dato dai consiglieri Baldassari e Ciraci (formalmente all’opposizione) alla maggioranza del sindaco Melucci, Giampaolo Vietri, Toni Cannone e Marco Nilo cercano di smarcarsi e chiarire la loro posizione nell’ambito dell’assise cittadina


    “Il ruolo da noi ricoperto in Consiglio comunale – scrivono - è quello di un’opposizione che non si basa su idee precostituite ma che è pronta a ragionare e ad assumere comportamenti sani e responsabili se ciò può recare un vantaggio alla città”.

    “Notiamo però – precisano i tre - che la nostra attività di controllo svolta in aula consiliare è considerata da chi governa la città sempre e solo come un affronto nei loro confronti. Ad ogni modo, continueremo ogni giorno con passione e dedizione a lavorare nelle commissioni e in Consiglio comunale confrontandoci con il sindaco Melucci in modo trasparente per poter, se possibile, convergere sui grandi temi che riguardano le emergenze, lo sviluppo ed il futuro della città senza che ciò comporti la richiesta da parte nostra di poltrone o di qualcos’altro in cambio”.

    Cosa verificatasi puntualmente durante l’ultima riunione. Scrivono Vietri, Cannone e Nilo: “La nostra presenza in aula, vista l’incapacità della maggioranza di garantire il numero legale dell’assemblea, ha consentito all’ amministrazione Melucci l’approvazione di provvedimenti che riteniamo utili per la nostra città. Abbiamo, infatti, consentito che si approvasse la realizzazione di una nuova struttura sanitaria a Taranto Due, collegando a tale intervento la sistemazione viaria per la realizzazione di opere di urbanizzazione mancanti in favore dei residenti della zona, il recupero di un’area in Viale Virgilio per la realizzazione di un parcheggio pubblico vitale per quel sito urbano e l’acquisizione al patrimonio comunale di diversi beni demaniali”.

    Non si parli però di inciucio o di larghe intese: “Sentiamo forte – precisano i tre componenti della minoranza - il dovere di dare il massimo per far riemergere questo territorio, così come pretendiamo dal sindaco e dalla maggioranza di governare se capaci o, altrimenti, di farsi da parte restituendo la parola ai cittadini”.

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