Domenica, 24 Giugno 2018

    Bilancio, il confronto coi revisori non scioglie i dubbi

    By Marco RUFFO Aprile 20, 2018 175
    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Il tanto atteso faccia a faccia tra il direttore generale del Comune ed i revisori dei conti che recentemente hanno dato parere sfavorevole al bilancio di previsione è servito a chiarire le posizioni, ma non ha avvicinato le parti.

    Ieri vi abbiamo spiegato su quali punti (e sono essenzialmente tre) vertesse la divergenza di opinioni. Questa mattina in commissione bilancio c’è stato un approfondimento su ciascuno di essi, ma quello concernente l’Imu è stato preponderante.

    Partiamo da un dato: a Taranto abbiamo un problema chiamato evasione ed è un problema storico. Non riguarda una singola amministrazione, ma l’atteggiamento della platea dei contribuenti interessati. Secondo le stime emerse in mattinata, si riesce a riscuotere – relativamente all’Imu - solo il 20% circa di quanto dovuto.

    Al termine dello scorso anno, a palazzo di città si è deciso di far partire un accertamento straordinario proprio sull’Imu. In particolare è finito nel mirino l’anno 2012. Secondo i dati della direzione Programmazione economica e finanziaria, ci sono quasi 14 milioni di euro che potrebbero entrare nelle casse pubbliche se, in autoliquidazione, i contribuenti cui sono state inviate le cartelle si recassero a pagare (anche se molti avvisi siano stati contestati dai cittadini che li hanno ricevuti e molti altri sono diventati oggetto di ricorso alle commissioni tributarie).

    In bilancio ne sono stati iscritti 11 che vanno a sommarsi ai 32 relativi all’Imu 2018. Tale iscrizione, secondo i revisori, era ed è non “attendibile e congrua”. Come ha precisato il presidente dell’organo, Oronzo Schirizzi, sono questi due – attendibilità e congruità – gli unici principi cui i revisori devono attenersi nel fornire il loro parere. Di diverso avviso il direttore generale, Ciro Imperio, per il quale gli  uffici tecnici del Comune hanno operato secondo i principi contabili del decreto 118 del 2011.

    Insomma, la palla ora passa al Consiglio che dovrà decidere sulla base delle argomentazioni presentate in commissione da ambo le parti. Con molta probabilità si tornerà in aula il 27 aprile. Solo allora capiremo come avrà deciso di comportarsi la maggioranza di governo.

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