Giovedì, 18 Ottobre 2018

    Rimpasto di Giunta: Melucci sotto ricatto?

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    La ricostruzione di uno tra gli esponenti del Partito Democratico più vicino, almeno politicamente, al sindaco è la seguente: Melucci è sotto ricatto. A sintetizzare così l’attuale fase politica è Davide De Fazio che in una nota stampa attacca il Partito Socialista, ovvero uno dei primi soggetti politici che in campagna elettorale sostenne la candidatura dell’attuale primo cittadino.


    Da allora, di acqua sotto i ponti ne è passata. All’indomani del voto, Melucci aveva una maggioranza invidiabile visto che i candidati sindaci non eletti, Bitetti e Sebastio, avevano deciso di appoggiarlo al ballottaggio. L’ex procuratore, inoltre, non avendo stipulato con Melucci un apparentamento formale, aveva ricevuto uno degli scranni che altrimenti sarebbe spettato di diritto all’opposizione.
    Poi ci sono stati i primi scricchiolii: la rottura con i consiglieri comunali eletti tra le fila del PD, ma vicini all’ex segretario dem Walter Musillo (parliamo di Fuggetti, Simili e Pulpo) e i rapporti non idilliaci con la consigliera Floriana De Gennaro esponente del gruppo La Scelta per Taranto. I quali, unitamente al consigliere Mimmo Festinante (eletto con la lista del Partito Socialista), hanno dato vita al “Gruppo Indipendente per Taranto” la cui collocazione politica è nel perimetro della maggioranza, ma spesso con sguardo critico rispetto alle modalità d’azione scelte dalla Giunta. Senza il voto di questi ultimi, i numeri in Consiglio ci sono, ma appaiono risicati.
    In questo quadro, l’uscita di scena della consigliera Patrizia Mignolo (anch’essa eletta con il Psi e ieri dimessasi ufficialmente) genera ulteriori incertezze sulla tenuta della maggioranza. Al suo posto dovrebbe subentrare Antonio Valdevies, primo dei non eletti.
    Ma perché De Fazio parla di un sindaco sotto ricatto? Leggiamo la sua nota: “Appena il consigliere comunale Patrizia Mignolo, donna di indubbio spessore morale e grande professionalità si è dimessa, subito il Psi, tradendo il mandato dei suoi elettori è passato all’opposizione. Ormai, il nostro Sindaco Melucci in prossimità della votazione del bilancio di previsione, atto fondamentale per la continuità di questa Amministrazione, si trova sotto attacco da una “ parte della maggioranza “ sottoposto alle continue pressioni di chi, invece di pensare al bene della collettività, vuole approfittare della difficile situazione, per accaparrarsi incarichi di prestigio”.
    Valdevies, tuttavia, non ha affermato di voler passare all’opposizione. Qualora lo facesse, la maggioranza potrebbe contare su 21 consiglieri, cinque dei quali, come detto, vagliano di volta in volta i provvedimenti giunti in aula. Resterebbero 16 consiglieri su cui fare totale affidamento. Decisamente pochi.
    È innegabile che tali dinamiche avvengano alla vigilia del rimpasto di Giunta. Forse l’annuncio del Psi di passare all’opposizione è solo un tentativo per rivendicare un posto nella squadra di governo. Ma si sa, a Melucci non piacciono queste “modalità comunicative” e il rischio concreto è quello di andare al muro contro muro.
    Intanto il 27 si torna in Consiglio per il voto sul bilancio. Solo allora capiremo quanto grande è il rischio di ingovernabilità del Comune, ammesso che questo si manifesti.

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