Giovedì, 18 Ottobre 2018

    Calenda: “Su Ilva, 5 Stelle e PD sono troppo distanti”

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    Secondo il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, PD e 5 Stelle sono incompatibili. La dimostrazione? Il caso Ilva. Lo ha ribadto in un tweet proprio nel giorno in cui a Roma si teneva l’ennesimo incontro tra sindacati e futuri gestori (leggi Arcelor Mittal) sul futuro salariale dei 14 mila dipendenti del gruppo siderurgico.


    Calenda prende ad esempio la politica propugnata a Bruxelles dal Movimento e commenta sarcastico la possibilità – auspicata dai penta stellati - che la fabbrica di Taranto possa essere riconvertita. Per questo, aggiunge, le distanze tra le due formazioni politiche – che in queste ore sono al centro dell’attenzione mediatica in virtù del tentativo esperito dal presidente della Camera, Roberto Fico, per dare un Governo al Paese – rimangono “siderali”.
    In effetti, chi vive in riva allo Ionio può testimoniare quanto il ministro ha cinguettato. Forse, su nessun altro tema le posizioni sono così distanti, con il Pd che questi ultimi anni ha dichiarato strategica la fabbrica (dopo che lo aveva fatto anche Monti) e il M5S che si affannava a parlare di riconversione economica, quando non di chiusura.
    Nessuna risposta invece ad Emiliano da parte del ministro. Il governatore pugliese ieri aveva chiesto di sospendere le trattative in merito alla cessione dell’Ilva in quanto a guidarle ci sarebbe un Governo non più legittimato dal voto popolare. Ancora una volta, dunque, la fabbrica di acciaio più grande d’Europa torna al centro delle dinamiche nazionali. Contribuirà a minare qualsiasi intesa politica anche tra 5 Stelle e Lega?

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