Domenica, 22 Luglio 2018

    Assunzioni Asl, è confusione. Borraccino: “Stabilizzare i precari” In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    Il consigliere di Sinistra Italiana, Mino Borraccino, torna a chiedere la stabilizzazione dei lavoratori del comparto sanitario. “La ASL di Taranto – è il suo appello- proceda immediatamente con le procedure di stabilizzazione per i lavoratori che hanno maturato i requisiti per sottoscrivere il contratto a tempo indeterminato e ponga immediatamente fine alla gran confusione che si sta generando in questi giorni sul tema delle assunzioni”.

    Secondo quanto sostenuto da Borraccino, una serie di azioni non coordinate e non in linea con gli accordi raggiunti nelle scorse settimane con le parti sociali starebbero generando grande preoccupazione tra i lavoratori.

    “La Regione, infatti – prosegue l’esponente di Sinistra Italiana - aveva garantito che sarebbero partite contemporaneamente le procedure per l’assunzione dalle graduatorie concorsuali esistenti e la stabilizzazione dei precari che posseggono i requisiti previsti dal cosiddetto “Decreto Madia”, anche al fine di evitare tensioni e contenziosi tra lavoratori in attesa della stabilizzazione e lavoratori in attesa dell’assunzione in quanto vincitori di concorso”.

    “Nei giorni scorsi, invece – prosegue il consigliere ionico -, la ASL di Bari ha avviato la procedura per l’assunzione di 199 infermieri attingendoli dalla graduatoria dell’ultimo concorso espletato e questo ha prodotto un effetto dirompente tra le centinaia di lavoratori in attesa da anni della stabilizzazione e che temono, ora, di veder sfumare la loro prospettiva. Per questo è ora urgente che la Regione Puglia intervenga per mettere ordine e per fare chiarezza, procedendo immediatamente alle stabilizzazioni e recuperando, in tal modo, tutto il tempo incomprensibilmente perso fino a questo momento”.

    Infine il monito: “Ogni ulteriore ritardo e indugio rappresenterebbe un vulnus per la dignità stessa di questi lavoratori al cui fianco continueremo a batterci in tutte le iniziative di mobilitazione che vorranno mettere in campo, a partire dall’annunciato sciopero generale per la prima decade di giugno nel caso in cui la situazione non dovesse sbloccarsi presto”.

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