Venerdì, 16 Novembre 2018

    Passa il bilancio con 18 voti, fuori dall’aula gli Indipendenti

    Foto studio R.Ingenito Foto studio R.Ingenito

    Anche lo scoglio rappresentato dal bilancio consuntivo è stato superato. Non sono servite stampelle (l’opposizione ha espresso la propria contrarietà in maniera compatta), nonostante il Gruppo Indipendente per Taranto si sia alzato e abbia abbandonato l’aula.

    Ecco, se c’è una notizia nella notizia è proprio questa. Tra i 5 consiglieri che hanno una posizione critica all’interno della maggioranza e le altre forze che sostengono il sindaco è rottura. Lo si capisce anche dagli interventi fatti in aula. Ma per comprendere cosa sia accaduto si deve fare un piccolo passo indietro.

    Questa mattina il Consiglio è iniziato insolitamente tardi. Intorno alle 12.00. Ed in aula era presente una delegazione piuttosto nutrita di lavoratori ex Isola Verde che attendevano una risoluzione del Comune per poter continuare a lavorare. C’era quindi grande pressione sui consiglieri più volte richiamati dal pubblico a fare presto con l’approvazione degli altri punti all’ordine del giorno.

    Ma c’era un punto che proprio non poteva essere rinviato. Quello sul consuntivo. Secondo quanto si è appreso durante la sessione odierna, per poter mettere in votazione il finanziamento al progetto Verde Amico in cui i lavoratori ex Isola Verde dovrebbero essere impiegati per i prossimi 12 mesi era necessaria l’approvazione del bilancio 2017.

    Alla discussione, come anticipato, non ha però partecipato il Gruppo Indipendente per Taranto ormai in aperto conflitto col primo cittadino. I numeri si sono fatti risicati, ma appena sufficienti per approvare il documento contabile. Che infatti, dopo la votazione di 3 emendamenti tecnici necessari per superare quelli che il dirigente Lacatena ha definito “refusi” o “errori contabili”, è passato con 18 voti favorevoli e 7 contrari.

    Non per questo la discussione è stata meno accesa. Dall’opposizione le bordate sono arrivate dal capogruppo di Forza Italia, Giampaolo Vietri, che ha ribadito i concetti già espressi in una nota di cui abbiamo dato contezza in un precedente articolo. Tra i punti dirimenti vi è il fatto che – a suo dire – l’ente sia in una situazione di pre-dissesto, situazione che si evincerebbe da 4 degli indicatori che “fotografano” la situazione dei conti pubblici degli enti locali.

    Critico rispetto a queste asserzioni il capogruppo della commissione Bilancio, Dante Capriulo, per il quale la lettura degli indicatori viene di fatto distorta dall’opposizione al solo fine di creare titoli sensazionalistici buoni per impressionare l’opinione pubblica.  A detta di Capriulo il solo fatto che il bilancio si chiuda con una avanzo di quasi 4 milioni di euro è una buona notizia che testimonia una avveduta gestione dei soldi dei cittadini.

    A sollevare il problema dei debiti fuori bilancio riconducibili al contributo unificato è stata la consigliera Gina Lupo che sostiene non si possa mettere tale somma nel calderone rappresentato dalle spese non preventivabili ad inizio anno, ma sia un capitolo il cui ammontare è pressoché certo e come tale deve essere contabilizzato.

    Infine si registra l’intervento del capogruppo del PD, Gianni Azzaro, che ha voluto segnalare il fatto che quest’anno, a differenza dello scorso, il bilancio ha ottenuto il parere favorevole dai revisori dei conti, in virtù del completamento della ricognizione dei beni del patrimonio comunale. Segnale questo che si è ben operato.

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