Giovedì, 16 Agosto 2018

    Passano i piani di zona, ma è scontro sulla partecipazione

    By Marco RUFFO Luglio 26, 2018 172
    Foto Studio R.Ingenito Foto Studio R.Ingenito

    Il piano sociale di zona varato per il triennio 2018-2020 passa con 21 voti a favore e l’astensione di 4 consiglieri, ovvero i due pentastellati Battista e Nevoli, del rappresentante di Taranto Respira, Vincenzo Fornaro e del consigliere Marco Nilo eletto con la lista civica Baldassari.

    Danno il loro sostegno alla maggioranza che i consiglieri del gruppo Indipendenti per Taranto e Cosimo Ciraci di Forza Italia che però tiene a specificare che si tratta di un voto personale in quanto non concordato con il capogruppo Giampaolo Vietri oggi assente.

    Riavvolgendo il nastro, la seduta si era aperta con una dichiarazione del primo cittadino, Rinaldo Melucci, che aveva invitato l’intera assise a non utilizzare un atto tecnico - come sarebbe,  a suo dire, il piano - per rinnovare lo scontro politico tra maggioranza ed opposizione.

    Ma l’invito non è stato raccolto da alcuni consiglieri di opposizione che hanno lamentato la scarsa partecipazione e il modesto coinvolgimento della popolazione interessata durante le fasi di stesura del documento. Il capogruppo dei 5 Stelle, Francesco Nevoli, ha invitato l’amministrazione a non giubilare per l’approvazione dei piani di zona in quanto si tratta di un atto dovuto rispetto al quale si sono registrati forti ritardi.

    Anche il consigliere Nilo ha evidenziato il fatto che il piano non sia stato sottoposto ad un vaglio attento ed approfondito da parte della commissione competente e che il coinvolgimento dei consiglieri comunali sia stato inesistente.

    Sul versante della maggioranza, è stato il capogruppo del Partito Democratico a rispondere ai rilievi mossi all’amministrazione comunale, evidenziando che il Comune di Taranto è uno dei primi a licenziare il provvedimento e che non vi è stato mancato coinvolgimento, ma mancata partecipazione in quando sarebbe andata quasi deserta la riunione del 2 febbraio alla quale erano stati invitati i componenti dell’assise al fine di poter fornire il proprio indirizzo riguardo le finalità che il piano avrebbe dovuto assumere.

    A schermare l’amministrazione dalle critiche ci ha pensato anche il presidente delle commissione Servizi sociali, Cisberto Zaccheo, che, rispondendo a quanti hanno sollevato il problema dei tempi piuttosto esigui riconosciuti ai consiglieri per leggere la relazione che accompagna il piano triennale (di più di 200 pagine), ha ricordato che la trasmissione del file in formato pdf è avvenuta solo venerdì scorso, ma che il documento in versione cartacea era disponibile presso gli uffici competenti sin dalla prima settimana di luglio.

    Alla fine della discussione, come anticipato, il provvedimento è passato con un ampio margine: 21 voti favorevoli a fronte di 4 astensioni.

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