Martedì, 18 Dicembre 2018

    Ilva, scontro maggioranza-5Stelle, duro scambio di accuse In evidenza

    Sabato pomeriggio il comunicato dei portavoce 5 Stelle che definivano il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, “incapace di entrare nel merito della questione legata al siderurgico”. Oggi, i gruppi di maggioranza fanno quadrato intorno al primo cittadino e replicano alla accuse, additando i pentastellati di voler sfuggire alle proprie responsabilità.


    Si accende lo scontro politico intorno al tema Ilva. Il Movimento 5 Stelle, replicando alle affermazioni di Melucci sul vertice romano convocato da Di Maio, è partito all’attacco nel fine settimana: “Il sindaco evidentemente non si rende conto che la chiusura dimostrata attraverso le sue ultime dichiarazioni – affermavano sabato in una nota stampa - non fa altro che umiliare ancora una volta una intera città, mai tutelata a nessun livello dal primo cittadino”.
    Ma il focus della nota si spostava poi progressivamente sulle questioni interne: “Sottolineiamo – dicevano ancora riferendosi al primo cittadino - la sua mancanza di garanzie su più fronti perché purtroppo dalla parte della nostra ragione gli esempi si sprecano: l’Amministrazione Melucci ha fallito sul versante della pulizia e raccolta di rifiuti, sull’abbandono e incuria delle isole amministrative a scapito dell’intera provincia, e in ultimo sull’appoggio alle dannose politiche industriali, obsolete e inquinanti, portate avanti dal Pd”.
    E così oggi scatta la controffensiva dei gruppi che costitutiscono la maggioranza al Comune di Taranto. I 5 Stelle vengno ribattezzati “geni della fuga”.
    “Imbarazzati e incapaci di dire che tutte le mirabolanti azioni che avevano promesso in campagna elettorale erano progetti da accantonare appena arrivati al governo – sostengono i consiglieri di maggiornza -, questi provetti equilibristi non sanno fare niente di meglio che sviare l'attenzione sulla loro incoerenza a proposito della vicenda Ilva ed attaccare l'amministrazione comunale di Taranto”.
    Poi parte il fuoco di fila delle domande: “Che cosa avete prodotto per il territorio dopo 5 mesi? Solo dichiarazioni propagandistiche. Perché, pur avendo ottenuto un rappresentante in commissione trasporti, avete lasciato che quel deputato lasciasse l'incarico? Eppure per Taranto, che ha un porto strategico, in quella commissione si poteva fare tanto. Perché oggi reintroducete i voucher che tanto criticaste quando eravate opposizione? E soprattutto, in cosa consisteva il mantra della riconversione? Ancora oggi non lo abbiamo capito”.
    Insomma, è scontro a tutto campo e l’Ilva diventa lo spunto per ingaggiare una battaglia che ha radici antiche. Ma la vertenza legata al siderurgico non fa che esasperare le posizioni e aumentare il volume delle esternazioni.

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