Mercoledì, 26 Settembre 2018

    Ilva, Borraccino: “Il Governo si è legato le mani, ma non ottiene risultati”

    Il Governo Conte – a causa delle prese di posizione del ministro Luigi Di Maio – non sta ottenendo alcun vantaggio per la comunità ionica, affidando la propria strategia negoziale unicamente al parere dell’Avvocatura di Stato. Ma così facendo si sta legando le mani, essendo il responso perlopiù scontato.

    È questo, in sintesi, il pensiero del consigliere regionale di Sinistra Italiana, Mino Borraccino, che guarda all’attuale fase di transizione tra l’amministrazione straordinaria e la cordata Am InvestCo con estrema preoccupazione. “Se l’Avvocatura dello Stato – afferma Borraccino -, come appare evidente a chiunque abbia un minimo di esperienza politica, ribadirà l’ovvio e cioè che la procedura di affidamento ad Arcelor Mittal di Ilva è legittima, il risultato prodotto dal Governo sarà quello di aver indebolito lo Stato ed il Governo nei confronti dell’acquirente indiano”.

    “Forse la strategia del ministro Di Maio – prosegue il consigliere regionale - è stata basata proprio sulla necessità di dover dimostrare all’elettorato del M5S che il Governo stava facendo cose grosse per rovesciare quanto fatto dal precedente. In realtà, però, con il quesito, dall’esito scontato, proposto all’Avvocatura dello Stato, ha legato definitivamente le mani al Governo e adesso costringerà il Paese a fare affidamento solo sulla volontà degli indiani di produrre piccoli miglioramenti sul piano ambientale ed occupazionale, invece di cambiare totalmente il programma sbagliato impostato dal Governo Renzi e mettere in discussione l’esito da questo prefigurato”.

    Che cosa non starebbe chiedendo o non starebbe facendo il Governo, secondo l’esponente di Sinistra Italiana? In primo luogo “la garanzia circa il mantenimento di tutti i posti di lavoro attuali e dei contratti esistenti, senza passaggio al JobsAct”. Sul fronte delle tutele ambientali vi è invece il tema relativo all’applicazione “delle linee guida VIIAS per fare la Valutazione de Rischio e dell’Impatto Sanitario, prima del rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale che deve essere rivista in tal senso”.

    Inoltre, afferma Borraccino, il Governo dovrebbe pretendere “l’introduzione del Consiglio di Sorveglianza in Fabbrica che deve consentire ai lavoratori, ai cittadini ed alle istituzioni, di avere potere di controllo reale sull’esecuzione del piano industriale”. Ed infine, “che tutto questo sia garantito anche attraverso l’intervento pubblico nell’acquisizione della società da parte dello Stato”.

    “I Governi ed il Parlamento italiano – conclude il consigliere regionale - esistono per proporre ed approvare leggi che servono ai cittadini e non per produrre quesiti all’Avvocatura dello Stato, usati come scusa per non assolvere al dovere che hanno coloro i quali si sono assunti la responsabilità di governare il Paese”.

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