Giovedì, 20 Settembre 2018

    Ilva, Grillo:“Nostro impegno è vigilare”. Ma per i cittadini non basta

    "Assicuriamo il nostro impegno a vigilare, con particolare attenzione, sui danni che le emissioni e le polveri prodotte dall’IIva sono in grado di provocare". È questo il primo commento del ministro della Salute, Giulia Grillo, al termine dell’incontro di ieri con una delegazione di cittadini di Taranto che le hanno illustrato la situazione sanitaria che si vive in città a causa dell'inquinamento provocato dall’acciaieria.

    Ma le parole del ministro non hanno soddisfatto la rappresentanza di cittadini che ha replicato: “L'impegno che chiedevamo al governo non era quello che il ministro dice di voler assicurare. Quello che chiedevamo era una valutazione preventiva dei danni sanitari che potrebbe provocare Arcelor Mittal con il suo piano ambientale. Senza una valutazione preventiva non è possibile fare prevenzione e non è possibile fare una scelta informata e consapevole sull'efficacia del piano ambientale”.

    “Vigilare dopo – scrive Peacelink in una nota stampa - significa venir meno all'impegno per la salute che è basato sulla prevenzione. Occorre invece vigilare prima applicando gli strumenti preventivi che il ministero della Salute dichiara di voler utilizzare”.

    “Nonostante i toni di estrema cortesia del ministro – aggiunge l’associazione ecologista -, ciò che non ci ha convinto è l'impostazione complessiva che è risultata improntata ad un controllo a posteriori dei danni. Noi riteniamo invece che vada applicato per Taranto e per l'Ilva il principio di prevenzione e quello di precauzione. In assenza di una valutazione preventiva dei danni sanitari, la prosecuzione dell'attività di impianti pericolosi (in quanto sotto sequestro penale) costituisce un esperimento inaccettabile sulla salute”.

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