Giovedì, 20 Settembre 2018

    Ilva, Emiliano in trincea contro il Governo

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    “Senza garanzie sulla salute dei miei concittadini io non darò mai il mio assenso al piano ambientale di Ilva”. Michele Emiliano, dopo settimane di silenzio, torna a parlare e lo fa andando all’attacco del Governo di Maio che pure aveva lodato per aver sottoposto all’Anac la gara per l’aggiudicazione dell’Ilva.

    “Taranto deve sapere – dice oggi il governatore - che il presidente della Regione non farà un passo indietro per nessun motivo. La Regione Puglia ha ancora in piedi il ricorso contro il Dpcm che contiene il Piano ambientale per il siderurgico”.

    Il mantra di Emiliano è sempre quello della de-carbonizzazione: “Noi avevamo chiesto garanzie per l'occupazione delle 20mila persone, ma siccome abbiamo capito che il Governo ha deciso di lasciarla aperta, noi chiediamo come garanzia la decarbonizzazione, quindi la non ricostruzione di Afo5 a carbone e la sostituzione di Afo5, l'altoforno più grande della fabbrica, con due forni elettrici a gas o idrogeno”.

    “Se qualcuno pensa di lasciare il mondo come sta – è l’avvertimento del presidente della Regione -, come Mittal aveva già definito nei suoi progetti, quel piano ambientale per noi è deludente e insufficiente”.

    Sul piano occupazionale Emiliano preferisce non esprimersi: “Mi fido dei sindacati”, dice. Ma è evidente che nell’attuale quadro politico, l’esponente Dem è l’ultimo baluardo per quanti ancora sperano nella chiusura dello stabilimento siderurgico e questo potrebbe giocare un ruolo importante in vista delle prossime elezioni regionali.

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    menu_alfredo.jpg
    banner_igenia.jpg
    energy.jpg
    engineering.jpg
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati