Giovedì, 15 Novembre 2018

    Porticciolo, il Consiglio opta per la mediazione: si cerca di rivedere il progetto

    By Marco RUFFO Settembre 10, 2018 311
    Foto Studio R.Ingenito Foto Studio R.Ingenito

     

    Un mandato pieno attribuito al primo cittadino, Rinaldo Melucci, affinché incontri la società che ha in animo di realizzare il porticciolo turistico in località San Francesco degli aranci per verificare se il progetto iniziale possa essere modificato, cercando di contemperare in maniera più incisiva l'interesse pubblico e le ragioni del privato.
     
    A questa conclusione è giunto il Consiglio comunale convocato questa mattina su espressa volontà del sindaco per avviare un confronto sull'opera che nei giorni scorsi è stata al centro del dibattito pubblico. 
     
    Le ipotesi su cui lavorare sono molteplici e sono emerse nel corso della discussione. Tra queste la possibilità che venga garantito l'accesso al mare ai residenti della zona attraverso un percorso pedonale e la garanzia della balneabilità futura del tratto di costa posto nei pressi del porticciolo. La negoziazione non sarà semplice anche perché i tempi sono ristretti. Entro due giorni infatti, il Comune è obbligato a stipulare la convenzione con la società Italconsult in virtù del fatto che l'iter amministrativo per l'ottenimento della concessione demaniale si è ormai concluso. 
     
    Se vi era un sentimento generalizzato questa mattina tra i banchi del Consiglio comunale era l'imbarazzo. Perché la massima assise cittadina avrebbe potuto anche decidere di stoppare la procedura giunta al capolinea brandendo il vessillo dell'interesse pubblico, ma al prezzo di un salatissimo contenzioso con la società proponente. E questo perché la stessa, al momento dispone di tutte le autorizzazioni necessarie. Ma l'imbarazzo era dovuto anche al fatto che questa vicenda si sia trascinata negli anni (i primi atti risalgono al 1998) in maniera più o meno latente, senza che - nell'ultima consiliatura - se ne sia discusso in maniera approfondita. 
     
    In aula, questa mattina era presente anche un gruppo di cittadini che si batte per evitare che il porticciolo venga realizzato. Durante i lavori, ha preso la parola una rappresentante di questo movimento, la quale ha chiarito, in maniera inequivocabile, di non essere contraria allo sviluppo turistico della città e della zona, ma di volere un turismo frutto di un progetto strutturato ed organico che questo porticciolo non rappresenta, essendo inserito in un contesto che non offre ai diportisti alcuna attrazione o servizio. La richieste dei residenti è quella di spostare il progetto su un altro tratto di costa, proteggendo la pineta Blandamura - tra le poche aree non cementificate della litoranea - e i fondali marini ricchi di flora e fauna meritevoli di protezione. 
     
    Ai residenti che assistevano al confronto in aula è stato rimarcato - dal dirigente che ha firmato la determina per la concessione, l'architetto Cosimo Netti - che la pineta non è oggetto di alcun intervento che possa alterarne la fisionomia, ma anche che il tratto di costa dove dovrebbe sorgere il porticciolo non rientra tra le aree balneabili in quanto vi è una scogliera con "un salto di vuoto di oltre un metro". Ciò che i bagnanti non poterebbero più utilizzare è la calata di cemento che dagli scogli arriva al mare. Calata sulla quale bisognerebbe comunque aprire un capitolo specifico per capire da chi sia stata realizzate e secondo quali modalità. 
     
    Bisognerà attendere ancora qualche ora per sapere se la mediazione che il sindaco cercherà potrà portare ad una rivisitazione del progetto e quindi, di conseguenza, della convenzione che Comune e Itl dovranno sottoscrivere. Ancora poche ore e capiremo se vi saranno sviluppi.

     

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    banner_igenia.jpg
    energy.jpg
    engineering.jpg
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati