Venerdì, 22 Marzo 2019

    Melucci apre uno spiraglio: “Ascolterò tutte le forze politiche per il bene della città”

    Il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, non si arrende e proverà a ripartire ascoltando tutte le forze politiche presenti nel Consiglio comunale. Dunque, la decisione di revocare le dimissioni entro il 22 novembre appare sempre più vicina.

    Nella nota inviata alla stampa, il primo cittadino lancia un’accusa: “Nonostante vi sia stato il tentativo di banalizzare la candidatura del capoluogo alla guida dell’ente provinciale e minimizzarne il risultato elettorale, si è aperta a Taranto una seria crisi politica. È il risultato di un anno nel quale un gruppo di consiglieri ed ex assessori ha operato sistematicamente per indebolire l’azione dell’amministrazione e l’immagine della città – prosegue Melucci - per assecondare interessi ed interferenze esterne al nostro territorio, nonché per anteporre propri obiettivi e rancori personali ai bisogni dei cittadini”.

    Il sindaco ionico ringrazia coloro che gli hanno espresso vicinanza in questi difficili giorni, ma bisogna comunque porre l’accento sulla crisi politica scaturita: “E’ stato particolarmente gratificante in questi giorni ricevere numerosissime attestazioni di stima da privati cittadini, associazioni, istituzioni e dal mio partito, ai più alti livelli. È il segno che, anche in queste difficoltà, dopo lunghi anni di immobilismo, abbiamo fatto un buon lavoro sin qui e la comunità sa distinguere gli onesti dai faccendieri politicanti. Ma i richiami alla responsabilità – continua Melucci-  non possono non tenere conto di quella crisi politica, che è crisi di valori prima di tutto, visto che le appartenenze di partito non sembrano pesare più”.

    Melucci apre uno spiraglio e conferma di voler dialogare con tutte le forze politiche, visto che la vecchia maggioranza potrebbe non bastare: “Per questo, sento il dovere verso i miei concittadini di compiere un ultimo sforzo, ascoltare le proposte delle forze politiche che hanno rappresentatività in seno al Consiglio comunale e comprendere se si vuole ancora partecipare ad una importante stagione di ricostruzione, ad un programma generazionale, oltre gli schieramenti originari. Perché la vecchia maggioranza e i suoi opportuni appelli, dal mio punto di vista, potrebbero risultare condizione necessaria per riprendere il cammino, ma non più sufficiente per il futuro”.

    Criticato l’atteggiamento dei consiglieri di opposizione per la raccolta di firme che aveva come obiettivo lo scioglimento del Consiglio comunale: “Ai festeggiamenti volgari e al teatrino della raccolta di firme – conclude Melucci - bisogna rispondere con il lavoro quotidiano a favore dei cittadini”.

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