Mercoledì, 23 Gennaio 2019

    Baldassari non incontra Melucci; Stellato chiede mediazione di Emiliano

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    L'allargamento del perimetro della maggioranza da parte del sindaco Melucci sembra aver subito una battuta d'arresto. La moral suasion nei confronti dei due consiglieri di AT6, i fratelli Cito, sembra aver prodotto alcuni parziali effetti. Ma questo non vuol dire che l'appoggio dei due al sindaco non si possa concretizzare, di volta in volta, al momento del voto delle delibere in aula. Per questo servirebbe maggiore chiarezza; magari una nota stampa dei diretti interessati che dissipi i dubbi che aleggiano su questa vicenda.

    Intanto si registra il rifiuto di Stefania Baldassari, candidata sindaco per il centro destra nel 2017, ad incontrare il primo cittadino dimissionario. Secondo quest'ultima - che ha recentemente sostenuto Gugliotti alla presidenza della Provincia - sarebbe stato impossibile "accogliere un invito in assenza di condivisione da parte di tutte quelle anime della coalizione 'Insieme per Taranto', che in qualità di candidato sindaco ho avuto l’onore e onere di rappresentare nelle amministrative 2017, condivisione che sicuramente non può in alcun modo trovarsi rispetto alla esigenza ad oggi manifestata dal sindaco di volere prevalentemente rafforzare una contraddittoria e scomposta maggioranza”.

    Baldassari aggiunge inoltre che “ricondurre il superamento delle problematiche in cui versa la città a meri colloqui informali e ad personam che nulla possono aggiungere o togliere rispetto alla individuazione di soluzioni concrete ed efficaci, ha solo quale unico scopo quello di voler semplificare ad una riunione tra condomini quella che invece rappresenta una preoccupante crisi della nostra città con grave nocumento del bene comune”.

    Inoltre vi è la grana Stellato che non lascia capire quale sia la sua posizione definitiva. Recentemente ha firmato le dimissioni insieme ad altri 12 consiglieri di opposizione, ma nelle ultime ore ha lasciato filtrare un'apertura. La stessa, tuttavia, è condizionata alla mediazione del governatore Emiliano dal quale Stellato si sente protetto. Una condizione irricevibile per Melucci che da tempo ha tagliato i ponti con il presidente della Regione.

    A questo punto Melucci deve sciogliere il nodo delle dimissioni: fermarsi a quota 17 voti e traccheggiare così fino a fine mandato o provocare il commissariamento dell'ente?

     

     

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