Mercoledì, 23 Gennaio 2019

    Aliquota Imu: nessun aumento, le tariffe sono già al massimo

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto studio R.Ingenito

    Cara Imu, quanto mi costi? Nelle ultime ore si è intensificato il dibattito sull'aliquota Imu che il Comune di Taranto applicherà anche nel prossimo futuro. A sollevare il tema è stato il consigliere comunale di Forza Italia, Giampaolo Vietri, che ha accusato il Comune di Taranto di voler stangare la cittadinanza con l’applicazione della massima aliquota dell’Imu, pari all’1,06%, sulle seconde proprietà oppure su uffici e terreni agricoli, solo per citarne alcuni.

    Secondo Vietri, “l’amministrazione Melucci è pronta ad approvare una nuova stangata IMU nei confronti dei cittadini contribuenti. Infatti, approderà presto in consiglio comunale la proposta di delibera dell’amministrazione in carica che, per la seconda volta, intende applicare l’aliquota massima consentita per legge sull’ IMU che, così, verrà imposta sulla quasi totalità degli immobili tassabili. L’amministrazione comunale decide di portare in approvazione l’aliquota dell’1,06%, ovvero la massima applicabile, sugli appartamenti che per i proprietari degli stessi non risultano abitazione principale ma anche su tutti gli immobili destinati a uffici, negozi, botteghe e laboratori per arti e mestieri".

    Si tratterebbe quindi di una conferma, visto che l'applicazione dell'aliquota massima dell'Imu a Taranto non è una novità. Il presidente della commissione Bilancio del Comune, Dante Capriulo, afferma alla nostra redazione che questa tassazione è vigente da numerosi anni: “Queste tariffe sono presenti dalla dichiarazione del dissesto, è una mera strumentalizzazione politica dire che questo Comune voglia aumentare l’aliquota, ma semplicemente è una conferma come avviene ormai dal 2007. Siamo consci che le tasse siano alte, ma non c’è alcuna variazione da parte nostra, quindi si afferma il falso se si dice che abbiamo voluto aumentare l’aliquota. Quella di Vietri ritengo sia semplicemente una polemica politica”.

    “Il nostro obiettivo è fare mirate riduzioni a carattere sociale – continua Capriulo -, infatti a coloro che hanno case sfitte è stata data la possibilità di ottenere una riduzione affittando l’immobile a canone concordato. Inoltre abbiamo esentato dall’Irpef chi ha un reddito inferiore a 15 mila euro e ulteriori esenzioni ci saranno per la Tari. Sarà anche da riconfermare una maggiorazione della Tasi per la grande industria – conclude il presidente della commissione Bilancio -, per riconoscere fattivamente la presenza della grande fabbrica sul nostro territorio”.

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